PEZZANO ALBANESE – Continua il presidio degli agricoltori contro il caro carburante, l’aumento dei costi di produzione e i prezzi di vendita ritenuti troppo bassi. Alla mobilitazione partecipano anche le famiglie dei manifestanti.
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Tra i simboli della mobilitazione c’è anche una zappa da regalare al governo. A proporla è un’agricoltrice, che accusa le istituzioni di aver dimenticato cittadini, imprese e lavoratori. La donna ricorda che per arrivare al raccolto servono mesi di lavoro, durante i quali le aziende devono affrontare costi sempre più alti.
Alle spese si aggiunge il problema dei compensi: secondo i manifestanti, i prezzi dei prodotti vengono stabiliti da altri, senza che gli agricoltori possano incidere. La richiesta è quindi di ottenere una remunerazione adeguata al lavoro svolto: «Non vogliamo aiutini. Vogliamo soltanto che il nostro prodotto venga pagato bene».
Il presidio di Spezzano Albanese fa parte delle mobilitazioni in corso in diverse zone della Calabria per chiedere risposte alla crisi dell’agricoltura e dell’allevamento.










