Un drone in giardino che spiava e registrava tutti i movimenti. È quanto accaduto ad una giovane donna che, durante le festività natalizie appena trascorse, ha notato in più occasioni il dispositivo sorvolare l’esterno della propria abitazione nei pressi del lungomare di Rossano. Una situazione che si è protratta per diversi giorni finché, probabilmente a causa di un malfunzionamento o di una manovra sbagliata di chi ne aveva il controllo, il drone è caduto a terra vicino al cancello della villa, dove la donna ha provveduto a recuperarlo. In seguito a tali condotte moleste, la giovane ha conferito mandato al proprio legale di fiducia, l’Avv. Francesco Nicoletti, il quale ha depositato una circostanziata denuncia alla competente Autorità Giudiziaria al fine di giungere alla identificazione e, dunque, alla punizione del responsabile.
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Un aspetto particolarmente delicato riguarda poi l’utilizzo delle immagini acquisite in maniera abusiva attraverso i droni. A tal proposito, il legale chiarisce che «L’impiego improprio delle registrazioni video o fotografiche effettuate con i droni può dar luogo a violazioni civili e penali, in particolare per quanto riguarda le leggi sulla protezione dei dati personali. Tale illecita condotta dipende dalla modalità e dall’estensione con cui le immagini o i filmati vengono diffusi. Ad esempio – conclude l’Avv. Francesco Nicoletti – se un video ripreso da un drone mostra chiaramente i proprietari di una residenza insieme ad altri soggetti in una situazione privata e tale materiale viene pubblicato su internet o sui social, si potrebbe configurare una violazione della privacy» (Comunicato stampa).