Nel processo “Stige” arriva una svolta in Cassazione. La sostituta procuratrice generale Lucia Odello ha chiesto di respingere il ricorso della Procura generale di Catanzaro, che sosteneva l’esistenza di un patto tra il “locale” di ’ndrangheta di Cirò Marina e la politica. Secondo Odello, tale legame non è stato provato, né risultano confermate le infiltrazioni mafiose nell’economia.
La magistrata ha quindi chiesto di confermare la sentenza d’appello, che aveva già escluso l’accordo politico-mafioso e prosciolto diversi imputati. Tra i 44 che il prossimo 4 novembre compariranno in Cassazione ci sono ex amministratori e imprenditori.
In discussione anche l’assoluzione di Silvio Farao, indicato come vertice del clan, e quella di altri imputati accusati di controllare il settore dei rifiuti. La Corte dovrà ora decidere se accogliere la posizione del procuratore generale o confermare le conclusioni già raggiunte nei precedenti gradi di giudizio.
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