MATERA – Il futuro del Sud Italia deve fondarsi sul protagonismo delle nuove generazioni e su politiche attive realmente inclusive. È questo il messaggio lanciato da Luigi Fasanella, presidente dell’associazione Sibaridea, a margine della sua partecipazione alla Winter school sulla parità generativa svoltasi presso l’Università della Basilicata. L’incontro rappresenta una tappa di avvicinamento al Festival delle opportunità, previsto dal 3 al 5 giugno 2026.
Dalla “restanza” alla partecipazione attiva
Secondo Fasanella, lo spopolamento del Mezzogiorno non è una fatalità demografica, ma la conseguenza di una cronica mancanza di opportunità che spinge i talenti lontano dalle proprie radici. Sibaridea promuove invece il concetto di “restanza generativa”: l’idea di restare o tornare nel proprio territorio per costruire innovazione e valore. «Non possiamo limitarci a registrare la partenza dei giovani – afferma Fasanella – ma dobbiamo renderli parte attiva nella leadership politica e sociale».
Un appello a istituzioni e comunità
L’associazione, nata per dare voce alle istanze della Sibaritide e del Mezzogiorno, sottolinea la necessità di un patto collettivo tra istituzioni e cittadini. L’obiettivo è trasformare il potenziale giovanile in una leva di sviluppo strutturale, superando la logica della rassegnazione. Fasanella ha concluso rivolgendo un invito ai ragazzi e alle ragazze del territorio affinché partecipino ai progetti dell’associazione, diventando artefici del cambiamento necessario per il rilancio delle comunità locali.
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