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	<title>carceri Archivi - Informazione e Comunicazione</title>
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		<title>Carceri, Rapani: «Via libera del Senato a una misura che punta a recupero e reinserimento»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[ernesto rapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2025/09/ernesto-rapani--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Roma, 11 giugno 2026 –  «Ridurre il sovraffollamento delle carceri e favorire il recupero delle persone affette da tossicodipendenza o alcoldipendenza. Sono questi i due obiettivi principali del provvedimento approvato dal Senato che introduce nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare finalizzata ai percorsi terapeutici e riabilitativi». Lo afferma il senatore Ernesto Rapani, commentando il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2025/09/ernesto-rapani--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Roma, 11 giugno 2026 –  «Ridurre il sovraffollamento delle carceri e favorire il recupero delle persone affette da tossicodipendenza o alcoldipendenza. Sono questi i due obiettivi principali del provvedimento approvato dal Senato che introduce nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare finalizzata ai percorsi terapeutici e riabilitativi». Lo afferma il senatore <strong>Ernesto Rapani</strong>, commentando il via libera dell&#8217;Aula al disegno di legge che punta a offrire strumenti concreti per affrontare una delle criticità più rilevanti del sistema penitenziario italiano.</p>
<p>«Parliamo di un intervento che non elimina la pena e non introduce scorciatoie – sottolinea Rapani – ma consente a soggetti con una condizione accertata di tossicodipendenza o alcoldipendenza di intraprendere percorsi terapeutici controllati all&#8217;interno di strutture dedicate, con l&#8217;obiettivo di favorire il recupero e ridurre il rischio di recidiva».</p>
<p>Il senatore evidenzia come il fenomeno delle dipendenze rappresenti una componente significativa della popolazione detenuta. «In Italia la percentuale di detenuti tossicodipendenti si aggira tra il 25 e il 30 per cento della popolazione carceraria. I dati del Ministero della Salute e del Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria indicano che circa un detenuto su tre, talvolta uno su quattro, presenta problemi legati all&#8217;abuso di sostanze al momento dell&#8217;ingresso in carcere».</p>
<p>Secondo Rapani, il provvedimento si inserisce in una più ampia strategia del Governo dedicata al sistema penitenziario. «Siamo di fronte al primo Governo che sta affrontando in maniera organica tutte le problematiche che ruotano attorno al mondo delle carceri. Dall&#8217;incremento degli organici all&#8217;assegnazione di direttori e comandanti negli istituti penitenziari, fino alle misure per contrastare il sovraffollamento che da anni rappresenta una delle principali emergenze del settore».</p>
<p>«La sicurezza resta una priorità assoluta – conclude Rapani – ma una società moderna ha il dovere di affiancare alla funzione punitiva della pena anche quella rieducativa prevista dalla Costituzione. Recuperare chi può essere recuperato significa offrire una seconda possibilità alle persone e contribuire a costruire una società più sicura».</p>
<p>Ufficio Stampa – Senatore Ernesto Rapani</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Carceri calabresi, Rapani: «Dal Governo risposte concrete per più sicurezza»</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/carceri-calabresi-rapani-dal-governo-risposte-concrete-per-piu-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:28:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[rapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2025/09/ernesto-rapani--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Roma, 7 maggio 2026 –  Il senatore Ernesto Rapani esprime soddisfazione per il provvedimento varato dal Governo guidato da Giorgia Meloni che prevede l’assegnazione di nuovi agenti della Polizia Penitenziaria negli istituti calabresi, con un rafforzamento complessivo degli organici destinato anche alla struttura di Corigliano Rossano. «Si tratta di un segnale importante e concreto – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2025/09/ernesto-rapani--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61745" src="https://sibarinet.it/wp-content/uploads/2025/02/ernesto-rapani-2-.jpeg" alt="" width="907" height="461" /></p>
<p><span style="font-size: 1.0625rem;">Roma, 7 maggio 2026 –  Il senatore Ernesto Rapani esprime soddisfazione per il provvedimento varato dal Governo guidato da Giorgia Meloni che prevede l’assegnazione di nuovi agenti della Polizia Penitenziaria negli istituti calabresi, con un rafforzamento complessivo degli organici destinato anche alla struttura di Corigliano Rossano.</span></p>
<p><span id="more-165200"></span></p>
<p>«Si tratta di un segnale importante e concreto – afferma il senatore Rapani – che conferma l’attenzione del Governo verso il sistema penitenziario e verso una realtà che da anni vive difficoltà legate alla carenza di personale e ai carichi di lavoro sempre più pesanti per gli operatori».</p>
<p>Il parlamentare sottolinea come il potenziamento degli organici rappresenti «una risposta attesa dalle strutture penitenziarie calabresi, spesso costrette a lavorare in condizioni complicate per via della ridotta disponibilità di agenti».</p>
<p>Particolare rilievo viene attribuito all’incremento previsto per la casa circondariale di Corigliano Rossano. «Il rafforzamento dell’istituto di Corigliano Rossano è un passaggio significativo – evidenzia Rapani – perché consentirà di migliorare l’organizzazione interna, garantire maggiori condizioni di sicurezza e assicurare un supporto più adeguato al personale in servizio».</p>
<p>Secondo il senatore, il Governo Meloni «sta dimostrando con i fatti di voler intervenire su problematiche che per troppo tempo sono rimaste senza risposte concrete, mettendo al centro sicurezza, legalità e dignità del lavoro degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria».</p>
<p>Il senatore Rapani conclude rivolgendo un ringraziamento agli agenti e a tutto il personale penitenziario «per il lavoro quotidiano svolto con professionalità e spirito di servizio all’interno delle case di reclusione».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio Stampa – Senatore Ernesto Rapani</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Crisi delle carceri in Calabria: tra sovraffollamento e necessità di riforma &#124; VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 15:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[ernesto rapani]]></category>
		<category><![CDATA[morano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2024/10/CONVEGNO-MORANO--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>La gestione delle strutture carcerarie in Italia rappresenta da tempo una delle maggiori sfide per il sistema penitenziario nazionale. Tra sovraffollamento, carenze strutturali e difficoltà nella gestione di detenuti con problemi psichiatrici, le case circondariali affrontano quotidianamente problematiche complesse, che incidono non solo sul benessere dei detenuti, ma anche sulle condizioni di lavoro del personale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2024/10/CONVEGNO-MORANO--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p style="font-weight: 400;">La gestione delle strutture carcerarie in Italia rappresenta da tempo una delle maggiori sfide per il sistema penitenziario nazionale. Tra sovraffollamento, carenze strutturali e difficoltà nella gestione di detenuti con problemi psichiatrici, le case circondariali affrontano quotidianamente problematiche complesse, che incidono non solo sul benessere dei detenuti, ma anche sulle condizioni di lavoro del personale penitenziario. A Morano nei giorni scorsi si è tenuto un apposito convegno in cui si è discusso della problematica a cui ha preso parte anche il direttore della Casa Circondariale di Castrovillari, Giuseppe Carrà, secondo il quale  uno dei problemi più significativi è il sovraffollamento. Carrà sottolinea che il numero di detenuti a Castrovillari supera i limiti previsti dalle normative vigenti, una situazione che, sebbene puntualmente segnalata agli uffici competenti, riflette un problema diffuso a livello nazionale. Nonostante ciò, il personale penitenziario, grazie all’impegno quotidiano, riesce a gestire le criticità senza gravi conseguenze immediate. Una delle principali problematiche affrontate dal carcere di Castrovillari riguarda i detenuti affetti da disturbi psichiatrici che rappresentano una sfida costante non solo per la compatibilità con gli altri detenuti, ma anche per la sicurezza del personale. «Continuamente creano problematiche, non solo di compatibilità con gli altri compagni di detenzione, ma anche con la polizia penitenziaria» afferma Carrà, evidenziando come spesso si verifichino episodi di aggressione che rendono ancora più gravoso il lavoro degli agenti.</p>
<p><iframe title="Morano Calabro. Le sfide delle carceri, sovraffollamento e riforme" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/Ddo4CumVEgU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Le carenze strutturali: il caso delle docce</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Oltre alle problematiche relative alla gestione dei detenuti, Carrà ha posto l&#8217;accento su una criticità strutturale che perdura da anni: l’assenza di docce nelle camere detentive. A differenza di quanto previsto da una legge risalente a circa vent’anni fa, l’Istituto di Castrovillari rimane uno dei pochi in Calabria a non aver ancora risolto questa mancanza. Le ripercussioni di tale carenza non riguardano solo l&#8217;igiene dei detenuti, ma anche la sicurezza interna. L’obbligo di recarsi nelle docce comuni può creare tensioni tra i detenuti e impone al personale di polizia penitenziaria un ulteriore carico di lavoro, aggravato dalla cronica carenza di organico. «Abbiamo fatto continui solleciti e sono venuti tecnici del provveditorato di Roma a verificare la situazione, ma ancora dopo tanti anni non si riesce a risolvere questa problematica» sottolinea Carrà, che riconosce l&#8217;importanza di questo intervento sia per migliorare le condizioni di vita dei detenuti, sia per alleggerire il carico di lavoro del personale. Nonostante queste criticità, negli ultimi due anni sono stati effettuati interventi per migliorare la sicurezza e le infrastrutture della struttura. Il potenziamento delle misure di sicurezza, l’introduzione di sistemi anti-intrusione e anti-scavalcamento e il miglioramento delle sezioni detentive sono alcuni dei risultati raggiunti. Tuttavia, come affermato dal direttore, resta ancora molto da fare, in particolare sul fronte delle docce nelle celle. Riguardo alle riforme del governo Meloni in ambito penitenziario, Carrà valuta positivamente la direzione intrapresa, evidenziando la necessità di garantire la &#8220;certezza della pena&#8221;, un concetto che considera cruciale per il sistema giudiziario italiano. «Il governo si sta muovendo nella giusta direzione» afferma il direttore, auspicando anche una maggiore attenzione alle misure alternative alla detenzione e al reinserimento sociale dei detenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Emergenza carceri in Calabria </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Tra i presenti, il Senatore Ernesto Rapani che si è soffermato su alcuni aspetti cruciali del sistema penitenziario, tra cui la carenza di personale, il sovraffollamento e la presenza significativa di detenuti stranieri e affetti da patologie psichiatriche. Uno dei successi sottolineati da Rapani riguarda la riorganizzazione dei vertici delle strutture carcerarie italiane. «L&#8217;obiettivo era quello di dare al 31 dicembre 2023 un direttore per ogni struttura carceraria» ha dichiarato il Senatore, evidenziando che uno dei problemi ereditati all&#8217;inizio del mandato era proprio la gestione a &#8220;scavalco&#8221; dei direttori, ovvero con singoli dirigenti responsabili di più istituti. Lo stesso problema si riscontrava per i comandanti della Polizia Penitenziaria, figure fondamentali per il mantenimento dell&#8217;ordine e della sicurezza all&#8217;interno delle strutture. Rapani ha annunciato che questo obiettivo è stato raggiunto, con la nomina di un comandante per ogni istituto carcerario, un passo importante verso una gestione più efficace e meno frammentata delle carceri italiane. Oltre alla riorganizzazione dei vertici, il Senatore ha evidenziato gli sforzi fatti per ridurre la cronica carenza di personale nella Polizia Penitenziaria. All&#8217;inizio del mandato, il deficit era di circa 12000 unità, ma grazie a un piano di assunzioni progressivo, dal 2022 ad oggi sono già state reclutate circa 4000 nuove unità. «Nel 2025 verranno assunte altre 2000 unità, portando il totale a 6000 nuovi agenti, ha dichiarato Rapani, sottolineando l&#8217;importanza di questi rinforzi per il funzionamento del sistema penitenziario. Ha anche parlato del &#8220;DDL Carceri&#8221;, una delle prime leggi approvate dal governo poco prima dell&#8217;estate. Questo disegno di legge si propone di disciplinare diversi aspetti delle carceri italiane, affrontando problematiche strutturali e di gestione che si sono accumulate nel corso degli anni. Il provvedimento fa parte di una più ampia strategia per rendere il sistema penitenziario più efficiente e ridurre il sovraffollamento, una delle maggiori emergenze attuali. Secondo il Senatore, il sovraffollamento delle carceri è alimentato da diverse categorie di detenuti, tra cui gli stranieri, che rappresentano oltre il 30% della popolazione carceraria, i malati psichiatrici, che sono circa il 12-13%, e i tossicodipendenti, che costituiscono circa il 25%. Questi gruppi pongono sfide specifiche alla gestione delle strutture, che non sempre riescono a garantire le condizioni adeguate per ciascuno. In particolare, Rapani ha evidenziato il problema legato ai detenuti con malattie psichiatriche, un gruppo che, a seguito della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), viene spesso trasferito nelle carceri. Le REMS (Residenze per l&#8217;Esecuzione delle Misure di Sicurezza), che avrebbero dovuto accogliere i detenuti psichiatrici, non sono mai state completamente operative, aggravando ulteriormente il problema del sovraffollamento. &#8220;Il malato psichiatrico momentaneamente viene portato nelle strutture carcerarie,&#8221; ha spiegato Rapani, aggiungendo che questa situazione crea difficoltà sia per i detenuti stessi che per il personale penitenziario, non adeguatamente formato per gestire tali casi. Ha poi posto l’accento sulla presenza significativa di detenuti stranieri, che rappresentano circa il 30% della popolazione carceraria. Attualmente, ha spiegato, in Italia ci sono circa 61000 detenuti a fronte di una capacità massima di 48000 posti, con un sovrannumero di 13000 persone. «Il 30% di 60000 detenuti equivale a circa 18000 persone. Basterebbe che gli stranieri scontassero la pena nei loro paesi d&#8217;origine per riportare il numero di detenuti a un livello sostenibile»  ha affermato Rapani, proponendo un piano di rimpatri come soluzione per ridurre il sovraffollamento.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Carceri in Calabria: criticità e soluzioni necessarie</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"> La situazione delle carceri in Calabria, come in gran parte d’Italia, è da tempo oggetto di dibattito e preoccupazione. Il Consigliere regionale Sabrina Mannarino, intervenendo sulla questione, ha sottolineato l&#8217;attenzione crescente che la Regione sta riservando alle problematiche del sistema carcerario. Si tratta di criticità complesse, che non riguardano solo la gestione quotidiana delle strutture, ma anche aspetti più profondi legati alla salute dei detenuti e al loro reinserimento nella società. Il Consigliere Mannarino ha evidenziato che la Regione Calabria sta dedicando grande attenzione sia all&#8217;edilizia carceraria che all&#8217;organizzazione interna delle strutture. In particolare, Mannarino ha menzionato l’esistenza di un osservatorio permanente focalizzato sui problemi dei detenuti, con un’attenzione particolare alla questione sanitaria. Questo tema si è dimostrato di estrema importanza soprattutto durante la pandemia, ma rimane cruciale anche per la gestione di lungo termine. «L’osservatorio permanente sui problemi dei detenuti è uno strumento fondamentale per monitorare e affrontare le problematiche sanitarie all&#8217;interno delle carceri», ha spiegato Mannarino. Inoltre, ha sottolineato l&#8217;importanza delle REMS (Residenze per l&#8217;Esecuzione delle Misure di Sicurezza), due delle quali sono presenti in Calabria, e che si occupano specificamente dei detenuti affetti da patologie mentali, garantendo loro cure adeguate fuori dal contesto carcerario. Uno degli aspetti su cui il Consigliere regionale si è soffermato è il tema della riabilitazione dei detenuti. Secondo Mannarino, è essenziale non solo garantire la certezza della pena, ma anche lavorare attivamente per il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale. «Il reinserimento del detenuto è un processo fondamentale, e la riabilitazione deve puntare a offrire reali opportunità per chi ha scontato la propria pena»  ha dichiarato. Questo concetto, condiviso da molte riforme del sistema penitenziario, risponde all’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva attraverso percorsi educativi, formativi e lavorativi che permettano ai detenuti di rientrare nella società con competenze utili e una nuova prospettiva di vita. Tra le principali criticità del sistema carcerario italiano, Mannarino ha sottolineato il problema del sovraffollamento, che rappresenta una sfida anche per le strutture calabresi. Questo fenomeno, ampiamente diffuso su scala nazionale, rende difficoltosa la gestione dei detenuti e incide sulla qualità della vita all&#8217;interno delle carceri, oltre a gravare sul personale penitenziario. Per quanto riguarda le soluzioni, il Consigliere ha suggerito che uno degli interventi più efficaci per contrastare il sovraffollamento potrebbe essere l&#8217;adozione di provvedimenti di espulsione nei confronti degli immigrati detenuti per reati minori o non gravi. &#8220;Gli immigrati rischiano di inflazionare le nostre carceri,&#8221; ha affermato Mannarino, proponendo di valutare la possibilità di rimpatri per ridurre la pressione sulle strutture italiane. Questo approccio mira a liberare posti nelle carceri italiane, riservandoli ai casi più gravi e urgenti. Sebbene la Regione abbia già intrapreso importanti iniziative, Mannarino riconosce che il percorso è ancora lungo. &#8220;C&#8217;è tanto da fare,&#8221; ha detto, sottolineando come i prossimi passi debbano concentrarsi su interventi che favoriscano ulteriormente la riabilitazione dei detenuti e il miglioramento delle condizioni di vita all&#8217;interno delle carceri. Il Consigliere ha infine espresso la necessità di continuare a lavorare su una duplice linea: da un lato, garantire la sicurezza e l’ordine all&#8217;interno delle strutture penitenziarie; dall’altro, sviluppare politiche che promuovano l&#8217;inclusione sociale e il reinserimento dei detenuti, riducendo così il tasso di recidiva e migliorando la sicurezza a lungo termine.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Carceri, Rapani: «Nuove assunzioni e direzioni stabili. Sul sovraffollamento svolta decisiva»</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/carceri-rapani-nuove-assunzioni-e-direzioni-stabili-sul-sovraffollamento-svolta-decisiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 15:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[ernesto rapani]]></category>
		<category><![CDATA[guardie carcerarie]]></category>
		<category><![CDATA[morano]]></category>
		<category><![CDATA[nuove assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sovraffollamento carceri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2024/10/morano-carceri--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Il convegno dal titolo &#8220;Carcere, Costituzione e Territorio&#8221;, svoltosi presso la sala consiliare San Bernardino di Morano Calabro, ha acceso i riflettori su alcune delle problematiche più urgenti legate alla gestione del sistema carcerario in Italia. L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità politiche e istituzionali della Calabria, tra cui spiccava l&#8217;intervento del senatore Ernesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://informazionecomunicazione.it/carceri-rapani-nuove-assunzioni-e-direzioni-stabili-sul-sovraffollamento-svolta-decisiva/">Carceri, Rapani: «Nuove assunzioni e direzioni stabili. Sul sovraffollamento svolta decisiva»</a> proviene da <a href="https://informazionecomunicazione.it">Informazione e Comunicazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2024/10/morano-carceri--150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Il convegno dal titolo <em>&#8220;Carcere, Costituzione e Territorio&#8221;</em>, svoltosi presso la sala consiliare San Bernardino di Morano Calabro, ha acceso i riflettori su alcune delle problematiche più urgenti legate alla gestione del sistema carcerario in Italia. L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità politiche e istituzionali della Calabria, tra cui spiccava l&#8217;intervento del senatore Ernesto Rapani (FDI), che ha affrontato in maniera diretta alcune delle criticità del sistema penitenziario italiano. Nel suo discorso, ha sottolineato l&#8217;importanza di affrontare il tema del sovraffollamento nelle carceri, un problema cronico che affligge molte strutture italiane, e ha ricordato come il governo attuale si stia impegnando per affrontare questa situazione attraverso assunzioni e nuove politiche.  Il parlamentare ha tracciato un bilancio dell’azione di governo sul fronte delle politiche penitenziarie, evidenziando le difficoltà strutturali, ma anche i significativi miglioramenti ottenuti nel corso dell’ultimo anno. Rapani ha fatto riferimento a un sopralluogo effettuato nel marzo 2023 insieme al sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, nelle carceri della provincia di Cosenza. Durante quel tour, che ha toccato gli istituti di Cosenza, Castrovillari, Corigliano-Rossano e Paola, sono emerse criticità comuni a gran parte delle strutture penitenziarie italiane.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Le criticità evidenziate nel 2023</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">«Quello che abbiamo registrato quel giorno» ha spiegato Rapani, «è la presenza delle stesse problematiche in tutte le strutture: sovraffollamento, mancanza di un direttore stabile e, in alcuni casi, la totale assenza di un comandante della Polizia Penitenziaria». Il caso più emblematico è quello di Corigliano Rossano, dove un unico direttore era incaricato di gestire ben tre strutture, a causa della carenza di dirigenti. Oltre a ciò, vi era una cronica mancanza di personale della Polizia Penitenziaria, una problematica che accomuna la maggior parte degli istituti penitenziari del Paese. Al momento del sopralluogo, queste difficoltà apparivano come insormontabili, soprattutto alla luce del fatto che la situazione si trascinava da anni senza che venissero adottate misure concrete. «Eravamo consapevoli che la strada da percorrere sarebbe stata lunga e complessa» ha affermato Rapani, «ma oggi, a un anno e mezzo di distanza, possiamo affermare di aver raggiunto risultati significativi».</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Assunzioni e potenziamento del personale</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Uno dei risultati più importanti ottenuti nel corso del 2023 riguarda il potenziamento del personale della Polizia Penitenziaria. Rapani ha sottolineato come, nonostante la graduatoria per l’assunzione di nuovi agenti fosse stata ereditata dai governi precedenti, l’esecutivo abbia deciso di farla scorrere immediatamente, portando all’assunzione di 244 agenti in un primo lotto. Questo è stato solo il primo passo di un piano più ampio. «Abbiamo bandito il 183° corso, ha spiegato il senatore, che ha portato all’assunzione di 1700 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria. Successivamente è stato avviato il 184° corso, concluso recentemente, che ha visto l’ingresso di altri 1400 agenti». Ha poi evidenziato come sia stato avviato un nuovo concorso che, entro il 2025, porterà all’assunzione di ulteriori 2600 agenti. «Grazie a queste misure, siamo riusciti a dimezzare la carenza di personale, che inizialmente contava 12000 unità» ha detto con orgoglio il senatore. Il piano di assunzioni, quindi, ha l&#8217;obiettivo di portare a un incremento complessivo di 6000 nuovi agenti entro il 2025, riducendo sensibilmente il gap rispetto al fabbisogno delle strutture. «Questo è un risultato che non possiamo sottovalutare» ha aggiunto Rapani, «perché garantire un numero sufficiente di agenti non solo migliora le condizioni di lavoro del personale, ma contribuisce a una gestione più sicura ed efficiente degli istituti».</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>La questione del sovraffollamento</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Nonostante i progressi compiuti, Rapani ha ammesso che la questione del sovraffollamento rimane una delle sfide più complesse e difficili da affrontare. «Si parla sempre di sovraffollamento come di un&#8217;emergenza» ha dichiarato il senatore, «ma è un&#8217;emergenza che si trascina da decenni senza che nessuno l&#8217;abbia realmente risolta». Attualmente, il sistema penitenziario italiano dispone di una capienza regolamentare di circa 47000 posti, ma il numero di detenuti supera costantemente questa soglia, creando condizioni di vita difficili per i reclusi e complicando il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. «Il sovraffollamento non è solo un problema di numeri» ha spiegato Rapani, «ma ha conseguenze dirette sul benessere psicofisico dei detenuti, sulle condizioni igieniche e sulla sicurezza degli istituti». Per affrontare questa situazione, il governo sta valutando diverse misure, tra cui il ricorso a pene alternative per i reati meno gravi e un piano di ristrutturazione e ampliamento delle strutture penitenziarie esistenti. «Il problema del sovraffollamento non può essere risolto solo con nuove assunzioni» ha ammesso Rapani, «ma richiede un ripensamento complessivo del sistema sanzionatorio e della gestione degli istituti». Oltre al potenziamento del personale, un altro risultato significativo ottenuto dal governo riguarda la gestione direzionale degli istituti penitenziari.«Ogni struttura carceraria d&#8217;Italia oggi ha un direttore stabile, non supplente o a scavalco» ha dichiarato il senatore,  «e lo stesso vale per i comandanti della Polizia Penitenziaria». Questa misura ha l’obiettivo di migliorare la continuità gestionale e operativa all&#8217;interno degli istituti, garantendo una maggiore efficienza e una migliore risposta alle problematiche quotidiane. «La presenza di un direttore fisso in ogni struttura è fondamentale per affrontare in modo tempestivo le criticità che possono emergere» ha spiegato Rapani. «Non possiamo permettere che carceri con centinaia di detenuti siano gestite da dirigenti che devono dividersi tra più istituti, come accadeva in passato».</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Prospettive future</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Guardando al futuro, Rapani ha evidenziato come, pur avendo fatto passi avanti significativi, ci sia ancora molto da fare per migliorare il sistema penitenziario italiano. «Abbiamo ottenuto risultati importanti, ma non possiamo fermarci qui. La gestione delle carceri deve continuare a evolversi, e dobbiamo affrontare con coraggio sfide come il sovraffollamento e la carenza di risorse». Il governo è determinato a proseguire su questa strada, con l’obiettivo di rendere il sistema penitenziario più efficiente, sicuro e umano, sia per i detenuti che per il personale.  Il parlamentare ha ripreso il tema del sovraffollamento delle carceri: «La situazione attuale vede una popolazione carceraria ben al di sopra della capienza regolamentare: a fronte di circa 47000 posti disponibili, vi sono oltre 61000 detenuti, con un surplus di circa 14000 persone. Ha poi analizzato la composizione della popolazione detenuta, mettendo in risalto alcune categorie particolarmente vulnerabili, come i tossicodipendenti, che rappresentano circa il 25% del totale, e i malati psichiatrici, che costituiscono un ulteriore 12%. Questi ultimi, ha sottolineato, soffrono particolarmente per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, decisa anni fa senza una reale pianificazione per la loro sostituzione. «Avevano previsto l&#8217;apertura delle REMS, strutture riabilitative per i malati psichiatrici, ma queste non sono mai state realizzate in maniera sufficiente» ha spiegato, aggiungendo che un&#8217;adeguata gestione di questi detenuti in strutture appropriate potrebbe ridurre la popolazione carceraria e migliorare l&#8217;efficienza del sistema. Un altro dato rilevante riguarda la percentuale di detenuti stranieri, che costituiscono il 31% della popolazione carceraria, con circa 18000 persone incarcerate. Rapani ha condiviso la proposta del governo di far scontare la pena agli stranieri nei loro paesi di origine, attraverso la stipula di accordi bilaterali con le nazioni di provenienza. Questo, secondo il senatore, permetterebbe un alleggerimento immediato delle carceri italiane, con una riduzione stimata di circa 4000 detenuti. Una delle principali novità introdotte dal governo è il nuovo disegno di legge (DDL) Sicurezza, che include due capitoli fondamentali: uno sulla tutela degli agenti di Polizia Penitenziaria e un altro sugli strumenti per contrastare i disordini interni alle strutture carcerarie. Il rappresantante di Fdi ha sottolineato che, sebbene sia passato poco tempo dall&#8217;inizio di questa legislatura, il governo ha dimostrato attenzione a questi problemi, definendoli &#8220;storici&#8221; e frutto di una cattiva gestione passata.</p>
<p style="font-weight: 400;">ROMA, LUNEDI’ 14 OTTOBRE 2024                        UFFICIO STAMPA</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
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		<title>Emergenza nelle carceri calabresi: Disorganizzazione, carenza di personale e disagio mentale &#124; VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 15:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[giovan battista durante]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2024/01/carceri-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Il sistema carcerario in Calabria, come nel resto d&#8217;Italia, è attualmente in preda a una serie di gravi problemi che ne minano il corretto funzionamento. Tra le criticità più pressanti, emergono la cronica carenza di personale, la disorganizzazione strutturale e una gestione insufficiente delle problematiche legate al disagio mentale all&#8217;interno delle carceri. Le criticità includono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2024/01/carceri-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Il sistema carcerario in Calabria, come nel resto d&#8217;Italia, è attualmente in preda a una serie di gravi problemi che ne minano il corretto funzionamento. Tra le criticità più pressanti, emergono la cronica carenza di personale, la disorganizzazione strutturale e una gestione insufficiente delle problematiche legate al disagio mentale all&#8217;interno delle carceri. Le criticità includono la carenza di organico, la disorganizzazione, e la gestione inadeguata del disagio mentale all&#8217;interno delle carceri. In questo contesto, le dichiarazioni di <strong>Giovan Battista Durante</strong>, segretario generale aggiunto del sindacato Sappe, offrono uno sguardo approfondito sulle questioni da affrontare nelle carceri calabresi. Il sindacalista sottolinea la carenza di personale e la disorganizzazione derivata da scelte politiche passate, come la vigilanza dinamica e la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Quest&#8217;ultima scelta ha riversato nelle carceri un notevole carico di disagio mentale, dato che le strutture alternative sono scarse o inesistenti. <strong>«Si prevede l&#8217;assunzione di 3000 nuovi agenti, con l&#8217;obiettivo di compensare le 2000 unità che vanno in pensione annualmente. </strong></p>
<p>Tuttavia, è necessario un impegno più deciso per affrontare il problema del disagio psichiatrico. È stata istituita una commissione presso il Ministero della Salute per studiare il fenomeno e rivisitare la legge sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. La carenza di personale sanitario nelle carceri è un problema critico. Manca il personale specializzato, il che ritarda la risposta alle esigenze di salute mentale dei detenuti.<strong> È imperativo incrementare l&#8217;organico per garantire una gestione adeguata di queste problematiche»</strong>. L&#8217;amministrazione carceraria sta lavorando su progetti innovativi per affrontare le criticità. «C&#8217;è un progetto di schermatura degli istituti per prevenire l&#8217;uso di telefoni cellulari, che costituiscono un problema di sicurezza. Inoltre, l&#8217;uso di droni per il controllo della sicurezza è in fase di implementazione, dimostrando la volontà di adottare tecnologie moderne per contrastare la criminalità». Infine L’appello del sindacato per un sistema più efficiente e umano: «L&#8217;importanza di implementare la legge sulla separazione dei detenuti meritevoli da quelli non idonei per il regime aperto. La circolare dettagliata su questo argomento è un passo avanti, ma è necessaria una maggiore determinazione per superare le resistenze al cambiamento».</p>
<p><iframe title="Carceri in Calabra  sott’organico,  Durante (Sappe): Necessarie  riforme mirate" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/Yd9Wawhc5ug?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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