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	<title>processionaria Archivi - Informazione e Comunicazione</title>
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		<title>Calabria. Lotta alla processionaria, si insedia il Comitato tecnico scientifico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 10:51:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/04/processionaria-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/04/processionaria-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/04/processionaria-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/04/processionaria-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/04/processionaria-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Affiancare alle attività programmate e già in corso nuovi strumenti idonei a garantire, nel medio e lungo periodo, una maggior efficacia sotto il profilo della prevenzione e del contrasto alla processionaria del pino. Questo l’obiettivo del Comitato tecnico-scientifico insediatosi nei giorni scorsi in Cittadella, su invito dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, presenti il commissario dell’azienda [&#8230;]</p>
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<p>Affiancare alle attività programmate e già in corso nuovi strumenti idonei a garantire, nel medio e lungo periodo, una maggior efficacia sotto il profilo della prevenzione e del contrasto alla processionaria del pino.</p>
<p>Questo l’obiettivo del Comitato tecnico-scientifico insediatosi nei giorni scorsi in Cittadella, su invito dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, presenti il commissario dell’azienda Calabria Verde, Pino Oliva; il dirigente dell’Uoa Forestazione, Salvatore Siviglia; il dirigente del dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo. Con loro, anche il presidente dell’ente Parco nazionale della Sila, Francesco Curcio, e, in rappresentanza dell’Università di Reggio Calabria, il professor Vincenzo Palmeri, del dipartimento di Agraria, e gli entomologi Francesco Manti e Elvira Castiglione, del dipartimento Pau. Il gruppo di lavoro, che aveva già fornito la propria opera per la redazione del Piano attuativo di forestazione 2021, ha discusso delle iniziative da porre in essere a supporto delle azioni messe in campo, già dallo scorso febbraio, dal Servizio fitosanitario della Regione e da Calabria Verde.</p>
<p>«IMPEGNATI CONTRO EMERGENZA»</p>
<p>«La ragguardevole estensione del nostro patrimonio boschivo – ha sottolineato l’assessore Gallo – rende difficoltoso intervenire ovunque, per assicurare una tutela cui dovrebbero concorrere, per quanto di loro competenza, anche Comuni e privati. Si tratta comunque di una ricchezza da preservare e per questo abbiamo sollecitato anche il sostegno del Mipaaf. In ogni caso, non lasceremo nulla di intentato perché, da subito, e progressivamente sempre di più, si possano attivare ulteriori iniziative volte a raggiungere risultati adeguati con una campagna che miri non solo ad arginare l’emergenza, ma si dipani per tutto l’anno in ottica di prevenzione».</p>
<p>GLI OBIETTIVI</p>
<p>Due, in particolare, le direttrici lungo le quali si agirà, secondo la strategia impostata dal Comitato tecnico-scientifico: da un lato, una maggior sensibilizzazione della popolazione su rischi e accorgimenti da mettere in atto. Dall’altro, l’adozione di tutte le soluzioni tecniche idonee a contenere la diffusione del lepidottero, previo censimento delle aree interessate, privilegiando negli interventi quelle maggiormente antropizzate.</p>
<p>Definite anche le modalità: spazio alla posa di trappole ai feromoni, come pure di strumenti per la cattura di larve in fase di incrisalidamento. Inoltre, alla luce dell’attività di ricerca e studio svolta dall’Università di Reggio Calabria, si punterà sulla diffusione di antagonisti naturali, quali la Villa Brunnea Becker, una mosca tra i principali parassitoidi delle crisalidi della processionaria del pino (Comunicato stampa).</p>
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		<title>Al comune di Cassano arriva l&#8217;ordinanza contro la processionaria.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 12:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cassano all' Jonio]]></category>
		<category><![CDATA[PAPASSO]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="cassano" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-320x320.jpg 320w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Il Sindaco di Cassano All’ Ionio, Giovanni Papasso, firma l’ordinanza contro la Processionaria. Con l’arrivo della primavera, torna l’allarme processionaria del pino, un insetto infestante che, nelle sue forme larvali, ha effetti negativi sulla salute dell’uomo e degli animali. Le larve si nutrono di foglie principalmente di pino o di quercia e possono essere causa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="cassano" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/07/cassano-320x320.jpg 320w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Il Sindaco di Cassano All’ Ionio, Giovanni Papasso, firma l’ordinanza contro la Processionaria. Con l’arrivo della primavera, torna l’allarme processionaria del pino, un insetto infestante che, nelle sue forme larvali, ha effetti negativi sulla salute dell’uomo e degli animali. Le larve si nutrono di foglie principalmente di pino o di quercia e possono essere causa di reazioni allergiche e irritazioni cutanee, se non addirittura di choc anafilattici, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili, a causa dei peli urticanti di cui sono ricoperte. La primavera è il periodo in cui le tipiche larve aculeate scendono in processione lungo i tronchi, fino a quando non penetrano nel terreno per incrisalidarsi. Le larve sono pericolose soprattutto per i bambini e per gli animali domestici. Per questo motivo, il sindaco di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso, ha firmato  un’ordinanza con la quale invita i cittadini a procedere con la disinfestazione. Con l’atto sindacale, si ricorda che la disinfestazione è obbligatoria per proprietari di terreni privati che contengono al loro interno le piante interessate dal fenomeno, ai sensi del Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2007 pubblicato sulla GU n°40 del 16 febbraio 2008, che prevede sanzioni in caso di inadempienza, oltre al risarcimento di eventuali danni a terzi. “Si ordina a tutti i proprietari di giardini, aree verdi e terreni boscati del territorio comunale – si legge nell’atto licenziato dal Comune – di effettuare tutte le opportune verifiche e ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà̀, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del Pino. Nel caso si riscontrasse la presenza dei citati nidi di processionaria, si dovrà̀ immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili al fine di evitare il contatto con i peli urticanti delle larve. Per la disinfestazione di potrà procedere secondo le seguenti modalità: in inverno e prima dell’inizio della primavera, quando le larve dell’insetto munite di peli urticanti si trovano nei nidi, effettuale il taglio e la bruciatura dei nidi; in estate è consigliabile l’asportazione dei vecchi nidi vuoti contenti peli urticanti; in autunno quando le giovani larve sono prive di peli urticanti, i nidi devono essere asportati e bruciati e le piante infestate possono essere trattate con bioinsetticidi a base di Bacillus thurigiensis var Kurstaki oppure possono essere effettuati trattamenti con i prodotti a base di regolatori di crescita dopo aver effettuato opportuno monitoraggio per stabilire se l’insetto si trovi in uno stadio sensibile a questo tipo di prodotti. La vigilanza, il controllo e il rispetto della stessa ordinanza è stata demandata dal Primo Cittadino al Corpo di Polizia Municipale.</p>
<p>(fonte: comunicato stampa)</p>
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		<title>La Processionaria della Quercia attacca i boschi del Parco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 18:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[boschi del Parco]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-320x320.jpg 320w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Si pensava a un classico attacco di Processionaria (Thaumetopoea processionea L.) della quercia che, come quella del Pino, da sempre ha vissuto a spese della nostra flora mediterranea. In seguito alle segnalazioni dei cittadini allarmati ed alle informazioni fornite dai Comandi Stazione Forestali del Parco, gli organismi competenti hanno reso noti i primi risultati del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-320x320.jpg 320w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><a href="http://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero.jpg"><img decoding="async" src="http://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-300x175.jpg" alt="Lepidottero" width="300" height="175" class="alignnone size-medium wp-image-10111" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-300x175.jpg 300w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero-500x292.jpg 500w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/Lepidottero.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Si pensava a un classico attacco di Processionaria (Thaumetopoea processionea  L.) della quercia che, come quella del Pino, da sempre ha vissuto a spese della nostra flora mediterranea.<br />
In seguito alle segnalazioni dei cittadini allarmati ed alle informazioni fornite dai Comandi Stazione Forestali del Parco, gli organismi competenti hanno reso noti i primi risultati del sopralluogo eseguito nei giorni scorsi con gli specialisti dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e della Regione. Le località più colpite si trovano nei Comuni di Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi e Francavilla Marittima.<br />
In realtà il Lepidottero defogliatore è un vero killer dei boschi, contenuto nell’elenco delle specie alloctone più invasive, al pari della zanzara tigre, ed è inserito nell&#8217;elenco delle 100 tra le specie più dannose al mondo. Sono infatti pervenute le prime conferme ufficiali che il responsabile della defogliazione di vastissime zone boscate dei comuni citati sia classificato come il lepidottero “bombice dispari” o “limantria” (Lymantria Dispar L.).  L&#8217;infestazione, favorita probabilmente da clima e dalla carenza di antagonisti, ha raggiunto una densità tale da determinare una vera e propria esplosione numerica delle<br />
larve che hanno causato una defogliazione pressoché totale di una vasta superficie forestale  costituita per lo più dalla comune “Roverella” (Quecus pubescens Willd.).<br />
Come se non fosse bastata l’ultima nevicata, che ha gravemente danneggiato le ampie faggete del Pollino, si è osservato che l&#8217;attività delle larve ha rovinato tutte le parti verdi (germogli e infruttescenze comprese), facendo assumere al popolamento quercino un precoce aspetto autunnale. Dal sopralluogo è emerso altresì che gli individui giovani del lepidottero, in cerca di cibo, stanno coinvolgendo le vicine strutture rurali e agrituristiche creando disagi e preoccupazioni anche ad allevatori, abitanti ed agli operatori del settore, in quanto i bruchi possono provocate eritemi se a contatto con la pelle.<br />
In seguito al sopralluogo, tra le rappresentanza Comunali, il Parco Nazionale del Pollino, dai funzionari del Corpo Forestale C.T.A. di Rotonda, del Parco e della Regione Calabria, dove si è potuto constatare che il fenomeno è davvero eccezionale e coinvolge i territori dei tre Comuni citati. E’ stato organizzato un tavolo tecnico scientifico che si riunirà il primo luglio, presso la sede Municipale di Cerchiara di Calabria per stabilire le possibili soluzioni di lotta da poter intraprendere.</p>
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		<title>Taglio abusivo: quali interessi si nascondono dietro la distruzione della Sila Greca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 17:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-150x150.png 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-160x160.png 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-320x320.png 320w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>di SERAFINO CARUSO La montagna è una risorsa. La montagna è un patrimonio da tutelare e valorizzare. La montagna di qua, la montagna di là. Parole, parole, parole, direbbe Mina. Alle quali sono abituati i tanti “bla bla bla” della politica calabrese. Che della montagna si riempiono la bocca. Nelle campagne elettorali. Non tutti, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-150x150.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-150x150.png 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-160x160.png 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-320x320.png 320w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><em><strong>di SERAFINO CARUSO</strong></em></p>
<p><a href="http://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2.png" rel="attachment wp-att-6482"><img decoding="async" src="http://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-300x160.png" alt="taglio-abusivo-2" width="300" height="160" class="alignnone size-medium wp-image-6482" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-300x160.png 300w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2-500x266.png 500w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/taglio-abusivo-2.png 620w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La montagna è una risorsa. <strong>La montagna </strong>è un<strong> patrimonio da tutelare e valorizzare.</strong> La montagna di qua, la montagna di là. <em>Parole, parole, parole</em>, direbbe Mina. Alle quali sono abituati i tanti “bla bla bla” della politica calabrese. Che <strong>della montagna si riempiono la bocca</strong>. Nelle <strong>campagne elettorali</strong>. Non tutti, a dire il vero. Perché qualcuno, oltre a parlare, cerca di fare qualcosa. La montagna calabrese, e la <strong>Sila Greca</strong> in particolare, cari nostri lettori, la stanno distruggendo. I vandali e il pilatesco comportamento della classe politica locale e regionale. Da <strong>Piana Caruso</strong> a <strong>Monte Paleparto</strong>, dall’alta <strong>Valle del Colognati</strong> a <strong>Monte Altare</strong>: <strong>incendi</strong>, <strong>taglio selvaggio e abusivo di alberi</strong> e <strong>processionaria</strong> stanno sterminando una delle più belle aree boschive della Calabria e di tutta l’Italia. «Un territorio ‒ si legge sulla monografia <em>Terre Jonicosilane</em> del Gal “Sila Greca” ‒ storicamente complesso, ma complesso anche dal punto di vista geomorfologico con le sue fiumare, la sua stretta striscia marina e il bosco più bello dell’intera Sila, “la Fossiata”, dove si respira una delle arie più pure del mondo».<br />
Pini larici, querce, castagni, abeti di Douglas: il bosco della Sila Greca annovera una grande varietà di alberi. E, purtroppo, dopo l’<strong>Opera Sila </strong>degli <strong>anni ’50 e ’60,</strong> ha visto solo interventi di ordinaria manutenzione. I <strong>Comuni sono preposti al rilascio delle concessioni </strong>del taglio degli alberi e contemporaneamente dovrebbero sorvegliare sia sulla quantità degli stessi tagliati che sulla modalità del taglio. <strong>Non tutti i Comuni controllano</strong>. Allora, ecco che chi ottiene la concessione può agire indisturbato. Il Comune di Longobucco, guidato dal Sindaco Luigi Stasi, ha fatto della lotta al taglio abusivo dei boschi e agli incendi una delle direttrici fondanti della propria azione amministrativa. Longobucco, che è tra i Comuni con maggiore estensione territoriale della provincia, e tutta montana, è stata interessata, negli anni precedenti, da raccapriccianti episodi di taglio di ettari di bosco. Spesso <strong>senza le dovute autorizzazioni regionali e paesaggistiche ambientali previste</strong>. Senza nessun controllo. Né da parte del Comune né tantomeno del Corpo Forestale dello Stato. Che, sebbene sia stato ridimensionato quanto a personale, non può non avere il controllo su quanto avviene nei nostri boschi.<br />
Spesso e volentieri, si tagliano alberi, anche giovani e sani, che non sono vicini tra loro. Può essere comprensibile che vengano tagliati due esemplari molto vicini. Ma se c’è una certa distanza tra un albero e un altro, bisognerebbe lasciarli crescere. Specie se giovani. Invece, si taglia tutto. Abbandonando a terra i rami che non servono e che diventano materiale potenzialmente pericoloso in caso di incendio. Nella Valle del Colognati, ad esempio, chi viene autorizzato a tagliare il bosco dal Comune taglia più del dovuto. Controlli del Comune? Manco a parlarne. Così si distrugge una delle aree di pascolo più belle del territorio.<br />
A tutto ciò, si aggiungono gli incendi e la processionaria.</p>
<ol>
<li><strong> Incendi:</strong> questione di business. <strong>La legge prevede che, quando un terreno viene incendiato, non è possibile edificarci sopra, dedicarlo a pascolo o ad attività pastorizie e di coltivazione per almeno 15 anni</strong>. Un modo per contrastare gli incendi dolosi. Negli ultimi anni, le denunce di tagli di alberi secolari e di pregio all’interno di parchi nazionali, istituiti proprio per tutelare aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico, sono aumentate. Ma gli interventi delle Istituzioni? Assenti. Denunciare, in questo territorio, serve ancora a qualcosa? Il dubbio viene. Ed è legittimo. Visto il menefreghismo di chi dovrebbe intervenire.Tra non molto, inizierà lo show degli incendi. Tutti sanno chi sono quelli che li appiccano, ma non si interviene. <strong>Chi si vuole tutelare?</strong> E per quale motivo? <strong>Quali interessi si nascondono dietro tutto ciò?</strong></li>
</ol>
<ol start="2">
<li><strong> Processionaria</strong>: un decreto del 17 aprile del 1998 del Ministero delle Politiche Agricole stabilisce disposizioni sulla lotta obbligatoria contro la processionaria. Che attecchisce sui pini. Distruggendoli nel giro di pochi anni. In un anno, sviluppa una sola generazione con comparsa degli adulti (farfalle) nei mesi di luglio e agosto e nascite delle larve in settembre. Queste, al sopraggiungere dell’inverno, costruiscono un voluminoso nido sericeo dove si riparano dai freddi invernali: all’inizio della primavera, abbandonano la pianta e scendono in processione a terra, dove, ad una profondità di 5-20 centimetri, completano il loro sviluppo. <strong>Così come avviene con il punteruolo rosso, si stanno lasciando al triste destino della morte vegetale certa migliaia e migliaia di esemplari di pino di tutta la Sila</strong>. Le cure ci sarebbero. Ma non vengono messe in pratica. Si potrebbero effettuare trattamenti fitopatologici delle aghifoglie, una tecnica che, utilizzando caratteristiche proprie delle piante, permette di ottenere ottimi risultati nei confronti del parassita bersaglio, riducendo al minimo il rischio di disperdere fitofarmaci nell’ambiente. Ma né Regione Calabria né Comuni e Provincia hanno mai preso in seria considerazione interventi del genere in questa direzione.</li>
</ol>
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		<title>SPECULATORI DELLA MONTAGNA, TAGLI ABUSIVI E PERICOLO INCENDI NELLA PUNTATA DI TALKING</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 10:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/06/talking-3-giugno-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/06/talking-3-giugno-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/06/talking-3-giugno-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2015/06/talking-3-giugno-320x320.jpg 320w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>MONTAGNA A RISCHIO: tagli abusivi, pericolo incendi, allarme processionaria. Di questo e di altro si parlerà nel corso della prossima puntata di Talking in onda su ESPERIA TV &#8211; MERCOLEDÌ 3 GIUGNO, ORE 21, sul canale 18 – digitale terrestre – e in streaming sul sito informazionecomunicazione.it (sezione Talking). Ospite in studio, il dott. Tonino [&#8230;]</p>
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<p>MONTAGNA A RISCHIO:  tagli abusivi, pericolo incendi, allarme processionaria. Di questo e di altro si parlerà nel corso della prossima puntata di Talking in onda su ESPERIA TV &#8211; MERCOLEDÌ  3 GIUGNO, ORE 21,  sul canale 18 – digitale terrestre – e in streaming sul sito informazionecomunicazione.it (sezione Talking). Ospite in studio, il dott. Tonino Caracciolo, geologo e Coordinatore tecnico Pai (Piano Assetto Idrogeologico) della Regione Calabria. Come custodire il patrimonio naturalistico silano: cause e terapie d’urto.<br />
SECONDA PARTE: 1) speciale sul Centro Studi Danza di Rossano, con interviste alla direttrice Margherita Mingrone e al coreografo Tuccio Rigano 2) speciale sull’incontro tenutosi presso il Liceo Scientifico “Fortunato Bruno” di Corigliano sul tema “Antonio Guarasci e i giovani”, con interviste al dirigente scolastico prof. Pietro Antonio Maradei, al professor Salvatore Martino e al presidente della “Fondazione Guarasci” prof. Giuseppe Trebisacce. </p>
<p>TALKING È IN REPLICA: GIOVEDÌ ORE 17, DOMENICA ORE 9.45 E 19.30.</p>
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