Corigliano-Rossano, 14 gennaio 2026 – Sulla gestione delle cartelle TARI e sui cosiddetti “avvisi di cortesia”, Fratelli d’Italia di Corigliano Rossano non accetta giustificazioni né operazioni di facciata. Quanto sta accadendo in città rappresenta una situazione grave che ricade interamente sui cittadini. Non è in discussione il pagamento del tributo, che resta un dovere. Ciò che viene contestato è il modo in cui la riscossione viene portata avanti: senza ordine, senza programmazione e senza il minimo rispetto per famiglie e operatori economici, chiamati a sostenere anche il peso di una gestione inefficace.
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Definire “avviso di cortesia” una comunicazione che arriva in ritardo, quando arriva, significa prendere in giro i contribuenti. L’invio corretto degli avvisi di pagamento è un obbligo preciso per chi gestisce la riscossione, non una concessione discrezionale. In assenza di notifiche certe e dimostrabili, ogni spesa aggiuntiva diventa inaccettabile.
Il risultato è evidente e sotto gli occhi di tutti: richieste concentrate in pochi mesi, scadenze sovrapposte, importi accumulati che mettono in difficoltà famiglie già provate e attività commerciali costrette a far fronte a pagamenti improvvisi e pesanti.
«Non si può pretendere che i cittadini paghino anche le conseguenze di errori organizzativi e ritardi che non dipendono da loro», afferma Dora Mauro, coordinatrice Fdi di Corigliano Rossano. «Chi riscuote ha il dovere di garantire chiarezza, tempi certi e comunicazioni corrette».
Il partito respinge con forza i comunicati autoassolutori e chiede un cambio di passo immediato. «SOGET deve smettere di scaricare sui contribuenti i costi di una gestione disordinata e garantire un servizio serio, comprensibile e rispettoso», dichiara Dora Mauro.
Ma le responsabilità non si fermano al soggetto gestore. Fdi chiama in causa direttamente l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Stasi. «Chi governa la città non può restare in silenzio né fare da spettatore. Amministrare significa controllare, pretendere risposte puntuali e intervenire quando i cittadini vengono messi in difficoltà», sottolinea Dora Mauro.
Il Comune ha il dovere di vigilare sul servizio affidato, verificare modalità e tempi di riscossione e impedire che inefficienze ricadano sulla collettività. Ignorare il problema equivale ad accettarlo.
«Le famiglie non sono numeri, né bancomat da cui attingere quando il sistema non funziona», conclude Dora Mauro. «Serve rispetto, trasparenza e una gestione ordinata, non comunicazioni tardive e richieste cumulative».
Il partito continuerà a denunciare pubblicamente ogni abuso e ogni tentativo di far pagare ai cittadini di Corigliano Rossano le conseguenze di scelte sbagliate e controlli mancati. La tutela dei contribuenti resta una priorità politica e civile.
Ufficio Stampa – FDI – Corigliano Rossano






