Nasce un coordinamento informale per superare la frammentazione e dare risposte concrete a un territorio complesso. L’iniziativa promossa dal CSV Cosenza all’Hotel Miramare.
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Un territorio fragile ma ricco di tessuto associativo
L’area dell’Alto Jonio comprende 17 comuni e circa 55.500 abitanti, caratterizzati da forti squilibri demografici e territoriali. Se la costa concentra popolazione e servizi, le aree interne e montane affrontano una grave crisi legata allo spopolamento, con densità inferiori ai 15 abitanti per chilometro quadrato e una popolazione over 65 che supera il 20-27%. In centri come Alessandria del Carretto, San Lorenzo Bellizzi, Canna, Nocara e Castroregio non si sono registrati nuovi nati tra i residenti nel quadriennio 2020-2024, a cui si sommano disoccupazione giovanile, isolamento viario e difficoltà di accesso ai servizi sanitari specialistici.
Nonostante queste difficoltà, il tessuto associativo si conferma vitale: nel territorio operano 110 Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (tra OdV, APS, imprese sociali ed enti filantropici) e 84 Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), impegnate nei settori della tutela di anziani, disabili, minori e famiglie, oltre che nell’ambiente, nella protezione civile e nella cultura.
Le proposte emerse dal meeting
All’incontro, coordinato alla presenza della presidente del CSV Rachele Celebre e dei consiglieri direttivi Piero De Vita e Rosalba Maiuri, sono state avanzate diverse proposte operative ispirate alla metafora della “rete del pescatore”, pensata per sostenere e valorizzare ogni realtà locale. Tra i punti chiave emersi:
Sensibilizzazione scolastica: Avviare percorsi strutturati dedicati alla cittadinanza attiva e al volontariato per le giovani generazioni.
Confronto istituzionale: Organizzare momenti di dibattito sullo sviluppo delle Case di Comunità e aprire un canale di dialogo con le imprese locali.
Rapporto con gli Enti pubblici: Auspicare un incremento dei bandi destinati al terzo settore e una maggiore semplificazione delle procedure burocratiche e di gestione delle piattaforme di progetto.
Il CSV Cosenza supporterà questo percorso di rete mettendo a disposizione gratuitamente i propri servizi di consulenza, formazione e progettazione, con l’obiettivo di fare del volontariato un presidio stabile di comunità e sviluppo per le aree più periferiche.






