Trebisacce, l’affondo delle Sinistre Unite: «Istituzioni assenti e democrazia negata tra 25 Aprile e Primo Maggio»

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TREBISACCE – Un duro atto d’accusa contro il “Palazzo di Città”. Le Sinistre Unite dell’Alto Jonio denunciano quello che definiscono un comportamento antidemocratico e miope da parte delle istituzioni locali di Trebisacce, ree di aver ignorato o ostacolato tre appuntamenti chiave della recente agenda politica e sociale del territorio.

La “triade” dell’impegno e il grande assente

Secondo la nota del Circolo PRC “N. Converti”, il mondo delle istituzioni pubbliche locali è stato il “grande assente” in tre date storiche:

25 Aprile: Celebrazioni della Liberazione organizzate a Trebisacce.

1° Maggio: Manifestazioni sui temi del lavoro e dell’occupazione.

2 Maggio: Prima tappa nazionale via terra della “Freedom Flotilla Italia” a sostegno del popolo palestinese.

In tutti questi casi, nonostante gli inviti formali, i rappresentanti istituzionali hanno scelto di non partecipare.

Il caso del Concerto del Primo Maggio: «Porte chiuse in faccia»

L’episodio più critico riguarda il Concerto del Primo Maggio a Trebisacce. Rifondazione Comunista, a nome delle Sinistre Unite, aveva chiesto un breve spazio di cinque minuti per portare una testimonianza politica sui temi del lavoro.

Dopo un iniziale assenso, l’organizzazione (facente capo al Comune) ha negato la partecipazione motivando la scelta con un presunto eccesso di richieste da parte di altre forze politiche. Una spiegazione che il PRC respinge con forza, sospettando una censura deliberata: «La sensazione è che chi ha le chiavi del Comune non abbia avuto piacere a farci parlare».

Imprese contro Lavoro: la critica alla gestione

Le Sinistre contestano anche la scaletta degli interventi parlati durante l’evento, accusando l’amministrazione di aver dato ampio spazio al dibattito sulle aziende e sullo sviluppo imprenditoriale, relegando ai margini la voce dei lavoratori. Unica nota positiva, secondo la nota, l’intervento dei giovani del collettivo “Nuova Onda Ionica”, che hanno denunciato le criticità del precariato locale.

Il confronto con il territorio

Infine, il PRC sottolinea il paradosso della Freedom Flotilla: mentre sul Tirreno e a Corigliano-Rossano i volontari pro-Pal sono stati accolti ufficialmente dai Comuni, a Trebisacce l’Ente avrebbe mostrato un’arrogante “miopia”.

«Questi sono i personaggi che gestiscono la cosa pubblica senza sensibilità per la democrazia e il lavoro – conclude la nota –. Non saremo complici e denunceremo sempre questa condotta».

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