Corigliano-Rossano — Il Consigliere Comunale Giancarlo Bosco, del gruppo Movimento del Territorio, ha lanciato una dura accusa contro l’Amministrazione di Corigliano-Rossano, denunciando quello che definisce un “uso clientelare della macchina Comunale”.
Bosco ha evidenziato una disparità di trattamento inaccettabile tra i cittadini. Mentre tantissimi residenti segnalano da anni gravi disservizi, come il manto stradale inesistente e le strade dissestate, i loro appelli restano inascoltati. Il Consigliere cita l’esempio di aree come Contrada Ficuzza, Via Alcide De Gasperi, Contrada Forello, Via Gioacchino Da Fiore e Rione Penta, i cui residenti sono costretti a raccolte firme e petizioni senza esito. Bosco stesso si è fatto portavoce di questi concittadini, rimanendo a sua volta inascoltato.
Cittadini di Serie A e di Serie B
Il Consigliere lamenta che questi cittadini, che vedono negati i loro “sacrosanti diritti e il rispetto a loro dovuto”, vengono “mortificati e ignorati”.
La denuncia si concentra sul contrasto evidente con altre aree cittadine:
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I cittadini ignorati vengono a conoscenza di interventi celeri per problematiche identiche alle loro in altre zone.
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Questi interventi sono spesso accompagnati da “Selfie, pubblicità e ringraziamenti a Consiglieri di maggioranza”.
Bosco solleva interrogativi cruciali sulla gestione pubblica: i cittadini non dovrebbero avere gli stessi diritti? Chi permette e tollera questa disparità di trattamento?
«La macchina comunale è diventata una proprietà privata? I dirigenti rispondono solo a questi soggetti? I diritti dei cittadini vengono tenuti in considerazione solo se si rivolgono al politico di turno, assoggettandosi a lui, e mettendosi di fatto in una situazione di debito con lui?»
Dignità Umana e Voto Libero
Il Consigliere sottolinea che tale sistema è mortificante per la dignità umana e veicola il messaggio che, per essere ascoltati, “bisogna stare con il cappello in mano”. Bosco paventa inoltre che questo meccanismo possa condizionare il voto futuro dei cittadini.
In conclusione, Giancarlo Bosco chiede che le parole come “pari opportunità, giustizia sociale, eguaglianza, diritti eguali per ognuno” vengano messe in atto e non usate solo per “riempirsi la bocca”. Ribadisce con forza che i cittadini di Corigliano-Rossano hanno tutti gli stessi diritti e non possono esistere cittadini di serie A e di serie B. Il Consigliere precisa che quanto asserito è “documentabile e dimostrabile” e auspica che queste disparità di trattamento abbiano fine al più presto.
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