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Tra i principali nodi restano le opere di urbanizzazione. La struttura può attualmente gestirsi in autonomia, ma occorre completare i collegamenti alle reti pubbliche. Su questo fronte prosegue l’impegno di tutti gli enti coinvolti: un lavoro indispensabile per accompagnare l’attivazione progressiva dell’ospedale.
C’è poi il trasporto pubblico. Con i primi ambulatori aperti, raggiungere la nuova sede è già un’esigenza concreta per i cittadini. Vanno garantiti percorsi e collegamenti, con corse e orari adeguati all’accesso ai servizi sanitari.
Altrettanto necessario è un presidio costante della sicurezza pubblica. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha ricordato gli otto incendi che, secondo le sue dichiarazioni, hanno colpito l’opera nel corso degli anni, definendoli dolosi. Il ringraziamento alla prefettura e alle forze dell’ordine richiama un impegno che deve proseguire anche in questa nuova fase.
L’apertura degli ambulatori avvia il trasferimento graduale delle attività da Corigliano e Rossano. Il completamento del passaggio, comprese le sale chirurgiche, è previsto entro marzo 2027. Alle dichiarazioni di ieri dovranno seguire atti concreti: collegamenti alle reti, trasporti accessibili e continuità nella tutela del presidio.






