Violenza di genere, da settembre il nuovo piano della Calabria

La Regione Calabria avvierà a settembre un nuovo programma contro la violenza di genere. Le misure prevedono più risorse per i Centri antiviolenza e le Case rifugio, interventi rivolti alle donne con disabilità, attività nelle scuole e sostegno ai minori che assistono ai maltrattamenti in famiglia.

Il piano triennale, finanziato con le risorse del Dpcm 2025, si aggiunge agli interventi già operativi. La Regione destinerà oltre un milione di euro al potenziamento dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e dalle Case rifugio autorizzate. Altri 250.800 euro serviranno a favorire l’emersione degli abusi subiti dalle donne con disabilità.

Sono previsti anche più di 300mila euro per le iniziative di sensibilizzazione negli istituti scolastici e 350mila euro per i minori vittime di violenza assistita. Questi finanziamenti si affiancano ai 3 milioni 486.200 euro del progetto “Donne Libere”, dedicato all’inclusione sociale e all’ingresso nel mondo del lavoro.

A illustrare gli obiettivi della programmazione è stata Pasqualina Straface, assessora regionale al Welfare e alle Pari opportunità. Il primo punto riguarda il rafforzamento della rete territoriale alla quale le donne possono rivolgersi per ricevere ascolto, protezione, assistenza e accompagnamento verso l’autonomia.

In Calabria operano più di trenta strutture tra Centri antiviolenza e Case rifugio autorizzate. A queste si aggiungono due nuovi centri destinati alle aree con una minore densità abitativa. La Regione punta a migliorare la preparazione degli operatori, la valutazione del rischio e la qualità dei percorsi di uscita dalla violenza.

Una parte delle risorse sarà investita nella prevenzione. Durante l’anno scolastico 2025-2026 saranno promosse attività sul rispetto, la parità, il riconoscimento dei comportamenti discriminatori e la costruzione di relazioni libere da prevaricazioni. Gli incontri affronteranno anche il bullismo, l’uso consapevole dei social network e le disuguaglianze.

Un intervento specifico sarà riservato alle donne con disabilità, per le quali gli episodi di violenza possono restare nascosti più a lungo a causa della dipendenza, dell’isolamento, della paura, delle difficoltà comunicative o delle barriere nell’accesso ai servizi. Le risorse stanziate nell’ambito del Dpcm 2024 serviranno a rendere più accessibili i percorsi di aiuto e protezione.

I 350mila euro destinati alla violenza assistita finanzieranno invece il sostegno psicologico, educativo e relazionale di bambini e adolescenti esposti ai maltrattamenti commessi contro una figura familiare. L’obiettivo è garantire interventi specializzati e percorsi di tutela adeguati.

Il progetto “Donne Libere”, finanziato attraverso il Programma regionale Calabria Fesr-Fse+ 2021-2027, collega la protezione all’autonomia personale ed economica. Le attività comprenderanno formazione, accompagnamento al lavoro e acquisizione di nuove competenze. Uscire dalla violenza significa infatti poter contare anche su un reddito, una casa e un’occupazione.

La nuova programmazione è stata condivisa con il Tavolo regionale e sarà accompagnata da percorsi di aggiornamento per il personale dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio.

La Regione ha inoltre pubblicato un avviso per l’apertura di nuovi Centri antiviolenza. Le domande potranno essere presentate entro il 30 settembre. L’obiettivo è ampliare la presenza dei servizi autorizzati e renderli più accessibili in tutte le aree della Calabria.

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