Violenza sulle donne, Laghi: “In Calabria mancano i dati dei pronto soccorso”

Presentata un’interrogazione alla Regione

Il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere l’attivazione di un sistema di raccolta dei dati sui casi di violenza contro le donne registrati nei pronto soccorso calabresi.

Secondo Laghi, la Calabria è ancora priva di un sistema regionale che rilevi e trasmetta questi dati, nonostante la normativa nazionale preveda precisi obblighi per tutte le strutture sanitarie pubbliche.

“Una donna che non viene registrata resta invisibile”

Il consigliere ricorda che la legge impone ai pronto soccorso di registrare gli accessi riconducibili a episodi di violenza e di trasmettere le informazioni ai sistemi nazionali. Tuttavia, secondo i dati Istat relativi al periodo 2017-2021, per la Calabria queste informazioni risultano assenti.

Per Laghi si tratta di una grave criticità, confermata anche dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, che nella sua ultima relazione evidenzia la mancanza di un sistema regionale di raccolta dei dati.

Secondo il consigliere, l’assenza di informazioni non significa che il fenomeno sia meno diffuso, ma rischia di nascondere molti casi e di impedire alle vittime di accedere ai percorsi di tutela.

Per questo Laghi chiede alla Regione di rendere finalmente operativo un sistema di rilevazione efficace e collegato a quello nazionale.

«Dietro ogni dato mancante – conclude – c’è una donna che ha subito violenza e che il sistema non vede».

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