Il mondo del lavoro chiede tecnici. La scuola ci prova, ma non basta. L’incontro tra studenti e officine racconta una distanza sempre più evidente: quella tra sapere e fare. Se ne è discusso nel corso di un incontro tenuto nei giorni scorsi all’istituto di istruzione superiore Majorana nell’ambito dell’evento Scuola & Motori – formazione e competenze per lo sviluppo . Aule piene, laboratori a metà. Ragazzi svegli, ma spesso disorientati. Hanno davanti a sé tecnologie sofisticate, meccanismi avanzati, ma pochi modelli concreti. Mancano punti di riferimento. Manca, soprattutto, l’abitudine alla pratica. E nel frattempo occorre fare i conti con l’innovazione. Un evento dedicato ai motori ha mostrato con chiarezza la faglia che separa la formazione dalla realtà. Mancano meccanici, mancano elettronici, manca la mano esperta. La tradizione c’è, ma non si tramanda più come un tempo. Mentre la tecnologia va avanti. Il risultato è una generazione che rischia di conoscere le cose senza mai toccarle. E intanto il mondo produttivo si ritrova senza ricambio. La scuola resiste, prova a rimettere insieme i pezzi. Ma senza un cambiamento culturale, il rischio è che si continui a parlare di futuro senza avere chi lo costruisce. GUARDA IL VIDEO
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