Il gip di Barcellona Pozzo di Gotto ha convalidato il fermo per i tre coinvolti nella sparatoria estiva sul lungomare di Rossano, disponendo la custodia cautelare in carcere.
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Durante l’udienza di convalida, i tre indagati hanno scelto di rispondere alle domande del giudice. Il contenuto degli interrogatori, però, non è stato reso noto. I rispettivi legali, interpellati informalmente, non hanno rilasciato dichiarazioni. Sul piano giudiziario, le ipotesi investigative delineano un quadro articolato: due dei soggetti dovranno rispondere del reato di rapina, mentre il terzo è accusato di tentato omicidio. È stata esclusa l’aggravante dei motivi futili, una circostanza che potrebbe influenzare il corso del procedimento.
La vicenda, per le modalità e il contesto in cui si è verificata, ha avuto ampio risalto. A destare particolare allarme è stata la violenza dell’azione: colpi d’arma da fuoco esplosi in una zona affollata del litorale, in piena estate, tra famiglie, bambini e passanti. Un fatto che ha riportato l’attenzione pubblica sui rischi legati a episodi di giustizia privata, vendette improvvise o dinamiche personali irrisolte che sfociano in gesti estremi.
Le indagini proseguono e si concentrano ora sulla ricostruzione esatta delle fasi dell’azione armata e sulla definizione dei singoli ruoli. Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire il movente e individuare eventuali responsabilità ulteriori. Al momento, l’inchiesta rimane aperta e ogni elemento raccolto sarà valutato per delineare con precisione il quadro complessivo. Nessuna pista, al momento, viene esclusa.






