Sparatoria sul lungomare di Rossano: convalidato il fermo, tre indagati restano in carcere |VIDEO

Il gip di Barcellona Pozzo di Gotto ha convalidato il fermo per i tre coinvolti nella sparatoria estiva sul lungomare di Rossano, disponendo la custodia cautelare in carcere.

È stata convalidata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto la misura di fermo nei confronti dei tre soggetti coinvolti nella recente sparatoria avvenuta sul lungomare. Il provvedimento è stato convertito in ordinanza di custodia cautelare in carcere. I tre erano stati fermati proprio nel territorio di competenza del tribunale siciliano, dove si trovavano al momento dell’intervento delle forze dell’ordine. Secondo quanto trapela, avrebbero tutti contestato gli addebiti a loro carico.

Durante l’udienza di convalida, i tre indagati hanno scelto di rispondere alle domande del giudice. Il contenuto degli interrogatori, però, non è stato reso noto. I rispettivi legali, interpellati informalmente, non hanno rilasciato dichiarazioni. Sul piano giudiziario, le ipotesi investigative delineano un quadro articolato: due dei soggetti dovranno rispondere del reato di rapina, mentre il terzo è accusato di tentato omicidio. È stata esclusa l’aggravante dei motivi futili, una circostanza che potrebbe influenzare il corso del procedimento.

La vicenda, per le modalità e il contesto in cui si è verificata, ha avuto ampio risalto. A destare particolare allarme è stata la violenza dell’azione: colpi d’arma da fuoco esplosi in una zona affollata del litorale, in piena estate, tra famiglie, bambini e passanti. Un fatto che ha riportato l’attenzione pubblica sui rischi legati a episodi di giustizia privata, vendette improvvise o dinamiche personali irrisolte che sfociano in gesti estremi.

Le indagini proseguono e si concentrano ora sulla ricostruzione esatta delle fasi dell’azione armata e sulla definizione dei singoli ruoli. Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire il movente e individuare eventuali responsabilità ulteriori. Al momento, l’inchiesta rimane aperta e ogni elemento raccolto sarà valutato per delineare con precisione il quadro complessivo. Nessuna pista, al momento, viene esclusa.

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