CASSANO ALL’IONIO, 26 luglio 2025 – Dopo il drammatico incendio che ha minacciato il Santuario della Madonna della Catena, il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, interviene per sostenere la posizione del vescovo monsignor Francesco Savino. Iacobini si dice d’accordo con l’analisi del presule, definendo l’emergenza incendi non solo il risultato di una “crisi di valori”, ma anche di un sistema di prevenzione e repressione che deve essere “ripensato radicalmente”.
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Un encomio solenne per i soccorritori locali
Il primo cittadino ha descritto la scena vissuta al santuario come “drammatica”, sottolineando che la tragedia è stata evitata solo grazie al tempestivo intervento di numerosi soccorritori. Prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco e dei mezzi aerei di Calabria Verde, impegnati su altri fronti, l’avanzata delle fiamme è stata arginata a pochi metri dalle mura del santuario grazie al prezioso lavoro dei frati custodi, di diversi cittadini, della Polizia Locale, delle associazioni di volontariato e della squadra comunale di manutenzione.
In segno di profonda gratitudine, Iacobini ha annunciato che proporrà un encomio solenne per quanti si sono prodigati “con sprezzo del pericolo” per salvaguardare il luogo di culto.
I roghi come “guerra contro lo Stato di diritto”
Il sindaco ha allargato la riflessione oltre l’episodio specifico, collegando il rogo del santuario alla serie di incendi che da giorni stanno affliggendo il territorio. Questi eventi, ha affermato, non sono semplici fatalità, ma “gli strumenti di una guerra sempre più evidente contro lo stato di diritto, la natura e la comunità”.
Proposte per un nuovo sistema
Per affrontare la situazione in modo strutturale, Iacobini ha avanzato una serie di proposte da discutere in sede istituzionale:
- Pene più severe: Aumentare l’incisività delle sanzioni per i colpevoli.
- Controlli e prevenzione: Non delegare la responsabilità solo ai Comuni, che spesso mancano di mezzi e risorse.
- Corpo Forestale dello Stato: Valutare la possibilità di ripensare le scelte che portarono alla sua soppressione.
- Riorganizzazione dei Vigili del Fuoco: Chiede la riattivazione urgente del presidio di Trebisacce.
- Coinvolgimento della comunità: Ipotizzare un maggior ruolo per pastori e cacciatori nella tutela del patrimonio ambientale, come già sperimentato in Aspromonte.
Il sindaco ha concluso sottolineando che questi suggerimenti rappresentano un punto di partenza per un dialogo costruttivo con il mondo istituzionale e associativo, finalizzato a salvaguardare l’ambiente e a tutelare la comunità.






