CROSIA – La tragedia di Vibo Marina diventa un’inchiesta per omicidio nautico. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo per fare piena luce sul drammatico incidente costato la vita a Domenico Campana, giovane originario di Mirto Crosia. Gli accertamenti sono stati delegati alla Capitaneria di Porto e dovranno ricostruire nel dettaglio la dinamica della collisione e accertare eventuali responsabilità.
Il dramma si è consumato nella serata del 14 agosto, nell’area del porto di Vibo Marina. Campana si trovava a bordo di una piccola imbarcazione noleggiata insieme ad altri due giovani quando si è verificato il violentissimo impatto con un gommone. Le conseguenze dello scontro sono state devastanti e per Domenico, nonostante l’intervento dei soccorritori e i tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare.
L’inchiesta dovrà ora chiarire cosa sia accaduto nei pochi istanti che hanno preceduto la collisione. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori ci sono la velocità delle imbarcazioni, le manovre effettuate, l’angolo dell’impatto e il rispetto delle norme sulla navigazione e sulla sicurezza. I due natanti sono stati posti sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, Campana sarebbe finito in mare dopo l’impatto e avrebbe riportato ferite gravissime. Saranno comunque gli approfondimenti medico-legali e tecnici a stabilire con precisione la causa della morte e la sequenza degli eventi.
Intanto, a oltre duecento chilometri dal luogo della tragedia, Mirto e l’intera comunità di Crosia piangono Domenico. La notizia della sua morte ha profondamente scosso il paese. Anche l’Amministrazione comunale ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia Campana-Salvati e alle famiglie degli altri giovani coinvolti nell’incidente, decidendo inoltre di annullare, in segno di lutto, l’evento musicale per la sera di Ferragosto sul Lungomare Centofontane.
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