Il passaggio di gestione del servizio di vigilanza nelle sedi sanitarie provinciali, avvenuto da giugno, doveva essere un processo lineare e rispettoso dei diritti dei lavoratori. Invece, secondo fonti sindacali, si è rivelato un pasticcio, con comunicazioni confuse, convocazioni improvvise e contratti firmati all’ultimo momento. C’è un caso in cui a un lavoratore è stato costretto a svolgere oltre 40 turni notturni
Secondo il sindacato ai lavoratori è stato chiesto di dimettersi da un’impresa e accettare l’assunzione da un’altra senza alcuna possibilità di confronto o spiegazione. Le assegnazioni di sedi e turni sono apparse arbitrarie, e le condizioni contrattuali spesso incoerenti rispetto alle mansioni precedenti. A distanza di due mesi, i problemi restano. Il personale attende ancora il pagamento di stipendi, ferie, TFR e altri arretrati. Le buste paga iniziali presentano anomalie segnalate ma rimaste senza risposta. L’ASP di Cosenza ha convocato le parti per un incontro ufficiale il 19 agosto, nel tentativo di fare chiarezza e riportare ordine in una vicenda che ha lasciato molti nell’incertezza.
aggio di gestione del servizio di vigilanza nelle sedi sanitarie provinciali, avvenuto da giugno, doveva essere un processo lineare e rispettoso dei diritti dei lavoratori. Invece, secondo fonti sindacali, si è rivelato un pasticcio, con comunicazioni confuse, convocazioni improvvise e contratti firmati all’ultimo momento. C’è un caso in cui a un lavoratore è stato costretto a svolgere oltre 40 turni notturni
Secondo il sindacato ai lavoratori è stato chiesto di dimettersi da un’impresa e accettare l’assunzione da un’altra senza alcuna possibilità di confronto o spiegazione. Le assegnazioni di sedi e turni sono apparse arbitrarie, e le condizioni contrattuali spesso incoerenti rispetto alle mansioni precedenti. A distanza di due mesi, i problemi restano. Il personale attende ancora il pagamento di stipendi, ferie, TFR e altri arretrati. Le buste paga iniziali presentano anomalie segnalate ma rimaste senza risposta. L’ASP di Cosenza ha convocato le parti per un incontro ufficiale il 19 agosto, nel tentativo di fare chiarezza e riportare ordine in una vicenda che ha lasciato molti nell’incertezza.
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