CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – I presidenti delle Pro Loco di Corigliano-Rossano, Federico Smurra e Valeria Capalbo, lanciano un grido d’allarme sul drammatico fenomeno dello spopolamento nel Nord-Est della Calabria. In un comunicato congiunto, denunciano che il territorio ha perso, in cinque anni, l’equivalente della popolazione di un’intera città.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Le cause dello spopolamento e la proposta delle Pro Loco
I presidenti analizzano le ragioni profonde che spingono i giovani ad andarsene: la mancanza di lavoro qualificato, la scarsità di servizi essenziali e la percezione di non far parte di un progetto di sviluppo a lungo termine. Sottolineano che non basta incentivare le Partite IVA se il contesto economico e infrastrutturale è ostile.
Per questo, le Pro Loco di Corigliano-Rossano lanciano un appello e propongono un “Patto Territoriale per il Futuro”. Chiedono a tutte le istituzioni, alle associazioni e alle imprese di sedersi a un tavolo permanente per pianificare investimenti strutturali e smettere di ricorrere a “spot che hanno fallito”.
Le proposte concrete includono:
- Fiscalità di vantaggio per le aziende che assumono giovani a tempo indeterminato.
- Accesso al credito semplificato per le startup.
- Potenziamento delle infrastrutture digitali e dei trasporti.
- Una forte connessione tra il mondo della scuola e il mercato del lavoro locale.
“Dobbiamo dare ai nostri ragazzi ragioni concrete per restare, non solo appelli al cuore”, concludono Smurra e Capalbo, avvertendo che senza un’azione decisa, i borghi rischiano di diventare “splendidi dormitori per turisti estivi, ma senza anima per il resto dell’anno”.






