Partito Democratico: pronti a fare la nostra parte per Corigliano-Rossano, ma serve l’unità del centrosinistra

Corigliano-Rossano, 24 ottobre 2025comunicato stampa – Il Partito Democratico cittadino, per voce del segretario Francesco Madeo, risponde all’appello del sindaco Flavio Stasi e conferma la propria disponibilità a una “riflessione seria e collettiva” sul futuro politico di Corigliano-Rossano. Il PD sottolinea, tuttavia, che l’obiettivo di una grande città protagonista non può essere raggiunto senza l’unità del centrosinistra e un lavoro che parta da oggi.

“Condividiamo la necessità di una visione condivisa – a cominciare dal governo della città – e da un radicamento costante nella comunità,” afferma il segretario Madeo. Il partito rivendica la propria coerenza, ricordando di aver sempre lavorato per l’unione dei due centri, credendo nella fusione “come strumento di forza e rappresentatività, anche quando altri guardavano altrove.”

Il PD ribadisce la volontà di rafforzare la partecipazione e dare voce a ogni quartiere e sensibilità, affinché Corigliano-Rossano possa tornare a contare a livello regionale. “Le prossime elezioni si preparano da oggi — anzi, da ieri,” si legge nel comunicato. Per questo, il partito chiede che venga aperta immediatamente “una fase di lavoro comune, capace di costruire una proposta politica solida, credibile e realmente rappresentativa.”

Il messaggio del PD è chiaro: l’obiettivo non è la ricerca di colpe o lo smarcamento, ma la costruzione congiunta di un percorso di fiducia e responsabilità. Il partito si dichiara pronto a fare la sua parte, ma pone una condizione chiara: “che nessuno dimentichi chi, con coerenza e lavoro, ha tenuto viva la speranza di una città unita e di un centrosinistra capace di guardare avanti.”

L’appello finale è rivolto a tutte le forze progressiste: “Se vogliamo essere competitivi e costruire un progetto che abbia respiro regionale, dobbiamo farlo insieme, in modo plurale e inclusivo.” Il PD sostiene che “i partiti da soli non ce la fanno, ma nemmeno i movimenti civici possono bastare,” poiché i primi offrono organizzazione, mentre i secondi portano entusiasmo.

La crescita della città e i suoi bisogni devono restare “l’unica bussola,” mettendo da parte “nessuna bandierina, nessuna smania di protagonismo.”

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