Crotone, il sindaco Enzo Voce si dimette dopo la lite con il consigliere Ioppoli

Il clima politico in città esplode dopo settimane di polemiche sul progetto dei 24 alloggi popolari previsti a Tufolo, in via Israele. La questione, già segnata da una raccolta firme dei residenti e da un ricorso al TAR, ha avuto ieri un epilogo inaspettato: le dimissioni del sindaco Vincenzo Voce.

Tutto nasce da un incontro convocato dal presidente della Provincia Sergio Ferrari per discutere la vicenda. Secondo il racconto del consigliere comunale Ernesto Ioppoli, anche lui appartenente alla maggioranza ma contrario al progetto, la riunione sarebbe degenerata in un episodio di aggressione fisica e verbale da parte del sindaco.

Nel comunicato diffuso da Ioppoli si parla di «due pugni alle spalle e un calcio a una gamba», seguiti dall’intervento di altri presenti per evitare il peggio. «Mi pare assurdo dover scrivere un tale comunicato dopo essere stato per anni vicino a chi non lo meritava», scrive Ioppoli, annunciando che agirà nelle sedi opportune «a tutela della mia dignità personale e politica».

Poche ore dopo, dal Comune è arrivata la nota ufficiale del sindaco Voce, che ha confermato le proprie dimissioni. «Non è mia intenzione alimentare polemiche – si legge nel comunicato –. Esprimo le mie scuse al consigliere Ioppoli e alla città. Quando le parole non bastano, occorre il gesto». Voce ha motivato la decisione come «un passo indietro per senso di responsabilità istituzionale», auspicando che l’atto contribuisca a «restituire un clima di serenità politico-amministrativa».

Le dimissioni arrivano in un momento delicato per l’amministrazione, già divisa sulla gestione urbanistica e sui rapporti interni alla maggioranza. Il futuro del Comune di Crotone, ora, dipenderà dalle prossime mosse del Consiglio e dall’eventuale ripensamento del sindaco entro i termini previsti dalla legge.

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