Approvata la riforma sulla giustizia, ora si punta al referendum

Il Parlamento ha approvato in via definitiva la riforma che inserisce in Costituzione la separazione delle carriere dei magistrati. Con 112 voti favorevoli, 59 contrari e 6 astenuti, il Senato ha dato il via libera al testo già licenziato dalla Camera.

La norma prevede la distinzione tra giudici e pubblici ministeri, con l’istituzione di due Consigli superiori della magistratura. Le opposizioni hanno annunciato la volontà di promuovere un referendum confermativo.

La premier Giorgia Meloni ha definito il voto «un’occasione storica per una giustizia più giusta». Dall’altra parte, il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle promettono battaglia: «Vogliono le mani libere, ma è un pericolo da scongiurare in ogni modo».

La riforma, dedicata alla memoria di Silvio Berlusconi, è stata celebrata da Forza Italia con una manifestazione a Piazza Navona. Ora il confronto si sposterà nelle piazze e nelle urne.

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