Martilotti (Comitato Pescatori) chiede un “Piano Straordinario” alla Regione: “Subito aiuti e l’Osservatorio a Schiavonea”
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Cosenza, 7 novembre 2025 – Comunicato Stampa – La pesca calabrese a strascico sul Tirreno rischia il collasso. Dopo il fermo pesca obbligatorio e continuativo di ottobre, il settore è stato colpito da una nuova proroga dello stop fino al 30 novembre 2025, una decisione imposta da un nuovo decreto ministeriale a seguito della segnalazione della Commissione Europea per superamento delle giornate di pesca autorizzate.
Salvatore Martilotti del Comitato Pescatori Calabria lancia un allarme drammatico, denunciando che la categoria – composta prevalentemente da micro-imprese a conduzione familiare – è “allo stremo” e non ha ricevuto “nessuna compensazione immediata, nessun ristoro disponibile”.
L’insostenibilità del settore
Martilotti evidenzia come la crisi sia acuita dalla combinazione di fermi obbligatori, giorni festivi, weekend e giornate di maltempo, che riducono complessivamente le giornate lavorative per un’impresa di pesca a una media di sole 145 all’anno.
“Può un’impresa di pesca con queste poche giornate lavorative nell’intero anno, essere competitiva e, soprattutto, produrre utili? Purtroppo… gli utili spariscono con il risultato finale di un bilancio annuale in perdita,” afferma Martilotti, sottolineando come questa insostenibilità stia causando una diminuzione costante della flotta e degli occupati.
A pesare sul settore è anche il mancato arrivo dei fondi di ristoro relativi al fermo pesca degli anni precedenti, aggravando la crisi di un comparto il cui Valore della Produzione Lorda (PLV) è stimato in circa 60 milioni di euro all’anno.
Richiesta di un “Piano Straordinario” alla Regione
Di fronte a quello che definisce un “anno molto delicato” per la pesca calabrese, Martilotti chiede un intervento straordinario e non più rinviabile della Regione Calabria, indirizzando l’appello all’intero Consiglio regionale, alla Giunta e, in particolare, all’Assessore Gallo.
La “grande boccata d’ossigeno” richiesta passa per il varo urgente di un “Piano straordinario Pesca della Regione Calabria” che preveda:
- Aiuti diretti agli armatori e sostegno all’occupazione.
- Strumenti finanziari innovativi, come la creazione di una “Agenzia per lo sviluppo delle imprese ittiche”.
- Il decollo immediato a Schiavonea di Corigliano-Rossano – definita una delle “capitali storiche” della pesca calabrese – dell’“Osservatorio regionale della pesca”.
L’attivazione di un Piano Straordinario è vista come l’unica via per incidere positivamente nella complessa crisi che sta attraversando la pesca calabrese.






