Sanità: Reparto di pediatria in crisi nello Spoke Corigliano-Rossano, allarme di Schierarsi per gravi carenze

Il reparto di Pediatria dello Spoke di Corigliano-Rossano si trova in uno stato di grave sofferenza, con criticità strutturali e organizzative che mettono a rischio l’adeguatezza dell’assistenza ai pazienti più piccoli. La denuncia pubblica arriva dal movimento Schierarsi Corigliano-Rossano, che chiede un intervento immediato ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) e ai responsabili sanitari.

Mancano strumenti salvavita e test obbligatori

La situazione è definita “non più sostenibile” e si concentra su carenze di dotazioni diagnostiche e attrezzature di base. Tra le criticità più allarmanti segnalate dal movimento spiccano:

  • Assenza delle emocolture pediatriche, strumenti fondamentali per la diagnosi tempestiva di infezioni potenzialmente gravi nei bambini.

  • Mancata attivazione dello screening uditivo neonatale, un test che è obbligatorio per legge e vitale per individuare precocemente eventuali deficit uditivi, permettendo così interventi tempestivi.

Penuria di personale e dotazioni di emergenza

Le criticità non riguardano solo gli strumenti diagnostici, ma anche la dotazione di personale e l’equipaggiamento di base.

La penuria di medici impedirebbe, di fatto, l’esecuzione regolare dei test allergometrici, compromettendo la diagnosi e il monitoraggio dei piccoli pazienti allergici.

Ancora più preoccupante è la segnalazione relativa alla mancanza di attrezzature di base, considerate imprescindibili in un contesto ospedaliero, come:

  • Sonde rettali.

  • Pompe d’infusione.

  • Carrello d’emergenza, un presidio essenziale e irrinunciabile per la gestione delle situazioni critiche e di urgenza medica.

Appello ai manager: “Garantire cure adeguate è un dovere”

Schierarsi Corigliano-Rossano lancia un accorato appello alla “sensibilità dei manager e dei responsabili sanitari” affinché le gravi carenze vengano sanate con urgenza.

Il movimento politico sottolinea che l’impegno non può essere rimandato, ricordando che «garantire cure sicure e adeguate ai bambini è un dovere imprescindibile e un indice del livello di civiltà di una comunità».

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