Corigliano-Rossano, 07 Febbraio 2026 – Cresce la preoccupazione lungo gli argini del fiume Crati, dove le piogge intense degli ultimi giorni stanno alimentando timori tra i cittadini che vivono nelle contrade di Thurio e Ministalla.
Si tratta di aree già duramente colpite dalle inondazioni del 2018 e del 2019, eventi che avrebbero compromesso la tenuta degli argini. Da allora, i residenti attendono interventi strutturali che però, a distanza di anni, non risultano ancora visibili.
A lanciare un nuovo appello è il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che ha riferito di aver ricevuto comunicazioni dalla Protezione Civile regionale.
«Ieri sera sono stato avvisato dalla Protezione Civile Regionale della necessità di aumentare la portata di una diga sull’Esaro, che tramite il Coscile finisce nel Crati» ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo quanto riportato dal sindaco, è stato attivato il monitoraggio del livello del fiume, che risulterebbe attualmente intorno ai 3,90 metri, con l’informazione immediata ai residenti della valle.
Stasi ha poi evidenziato ancora una volta il problema dell’erosione continua del corso d’acqua e la mancata realizzazione di opere già annunciate.
«Mi sono permesso di far notare, per l’ennesima volta, che il fiume continua ad erodere, che dei lavori di messa in sicurezza del Commissario Straordinario (Occhiuto) nemmeno l’ombra (dovevano finire nel 2021) e che l’unica vera protezione famiglie, case ed aziende è la barriera che ha fatto il Comune, in emergenza, nel 2021.»
L’amministrazione comunale sta intervenendo in queste ore anche in altre zone sensibili, come Salice e Ricota Grande, con azioni urgenti per contenere eventuali criticità.
«Spero che qualcuno se ne accorga prima che sia tardi» ha concluso Stasi, confermando l’avvio di ulteriori interventi anche con opere provvisorie.
La richiesta rivolta alla Regione Calabria è chiara: servono misure immediate e risolutive per evitare nuove emergenze e garantire sicurezza a famiglie, abitazioni e attività produttive.
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