Fontana chiusa in Piazza XX Settembre, l’opposizione interroga il Sindaco di Paludi: «perché analisi solo lì e non nelle case?»

Paludi – Il diritto all’acqua potabile non può essere oggetto di incertezze. È questo il senso dell’interrogazione formale depositata dal gruppo politico “SìAmo Paludi”, guidato dalla capogruppo Franca Salatino, a seguito della chiusura improvvisa della storica fontana situata in Piazza XX Settembre.

Il provvedimento, comunicato dall’Amministrazione comunale sabato 7 febbraio attraverso i canali social ufficiali, è stato motivato come “misura precauzionale” in attesa di analisi sulla potabilità. Tuttavia, la modalità e la tempistica dell’annuncio hanno sollevato forti preoccupazioni tra i banchi della minoranza e nella cittadinanza.

Il paradosso della rete idrica: fontana o utenze domestiche?

Il punto centrale sollevato dall’interrogazione di Franca Salatino riguarda la natura stessa della distribuzione idrica del borgo. Se l’acqua della fontana di Piazza XX Settembre necessita di analisi urgenti, che ne è di quella che arriva nei rubinetti delle case dei cittadini?

«L’acqua erogata dalla fontanella proviene presumibilmente dalla stessa rete che alimenta tutte le abitazioni del nostro paese», sottolinea la consigliera Salatino. «Chiediamo di conoscere le motivazioni per cui si è ritenuto necessario procedere alla chiusura e all’effettuazione di analisi esclusivamente sull’utenza della piazza e non anche sulle utenze domestiche servite dalla medesima rete».

Le richieste di “SìAmo Paludi”: accesso agli atti e trasparenza

Nell’esercizio delle proprie prerogative istituzionali, il gruppo “SìAmo Paludi” ha richiesto formalmente:

  • Chiarimenti tecnici: I criteri sanitari che hanno portato a isolare solo la fontana pubblica.

  • Accesso ai dati: Copia integrale dei risultati delle analisi effettuate sull’acqua.

  • Documentazione di supporto: Ogni atto tecnico o sanitario che giustifichi il provvedimento precauzionale adottato il 7 febbraio.

«L’acqua pulita è un diritto, non un privilegio»

Il gruppo politico ribadisce che la tutela della salute pubblica deve essere la priorità assoluta e che la trasparenza amministrativa è l’unica via per evitare allarmismi o disagi prolungati. «Il nostro paese merita attenzione, cura e rispetto», conclude la nota di SìAmo Paludi, che ora attende un riscontro celere e documentato da parte degli uffici comunali e del Sindaco.

Articoli correlati: