Oncologia verso il trasferimento, protesta davanti all’ospedale: timori per i malati

Sit in ieri mattina, 2 aprile 2026, davanti all’ospedale, dove pazienti oncologici e associazioni del territorio hanno manifestato contro il trasferimento del reparto. Presenti “Il seme che germoglia” e Avo. Tra i partecipanti anche il consigliere comunale di minoranza Giancarlo Bosco che ha spiegato le ragioni della protesta, puntando l’attenzione sulle criticità legate allo spostamento dei reparti di Oncologia e Cardiologia. «I malati oncologici, già provati da cicli pesanti di chemioterapia, dovranno affrontare ulteriori disagi», ha dichiarato. Le terapie, infatti, verrebbero preparate a Rossano, mentre il Compagna non dispone di laboratorio analisi né di centro trasfusionale.

Secondo il consigliere, i pazienti saranno costretti a continui spostamenti per esami e trasfusioni, con tempi lunghi e percorsi complicati. «Parliamo di persone fragili, con ossa delicate come cristalli», ha aggiunto.

Preoccupazione anche per Cardiologia. «In caso di infarto, senza elisoccorso e rianimazione, ogni minuto perso può essere fatale», ha sottolineato Bosco, evidenziando le difficoltà nei trasferimenti urgenti, soprattutto nelle ore notturne.

Critiche anche al decreto Scura, rimasto fermo per anni. «Perché applicarlo oggi, con un ospedale nuovo quasi completato e reparti che funzionano?», ha chiesto.

Bosco conclude con un appello: «Sono scelte politiche che non tengono conto della sofferenza delle persone. Chi è complice si vergogni, soprattutto in un periodo come quello pasquale».

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