Beni confiscati, rinnovato l’accordo: più risorse e riuso accelerato in Calabria

Firmato al Viminale il rinnovo triennale dell’accordo tra Agenzia nazionale beni confiscati e Regione Calabria. Obiettivo: accelerare riuso, recupero e rigenerazione dei beni sottratti alla criminalità, anche con nuovi presidi delle forze dell’ordine.

Intesa siglata dal direttore Anbsc Maria Rosaria Laganà e dall’assessore regionale Antonio Montuoro, alla presenza della sottosegretaria Wanda Ferro, che ha parlato di “salto di qualità” nel coordinamento istituzionale.

I numeri confermano il peso dell’operazione: oltre 3.800 immobili destinati, più di 3.100 già ai Comuni, e centinaia di aziende coinvolte. La Calabria guida gli investimenti con oltre 40 milioni destinati al riuso e circa 10 milioni per presidi di legalità.

Tra i risultati concreti, interventi di rigenerazione urbana e demolizioni simboliche come quella dell’ecomostro di Melissa. Ora l’obiettivo è rendere i beni confiscati leve reali di sviluppo, sicurezza e rilancio dei territori.

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