Ospedale di Cariati, domani il vertice con Occhiuto. Le Lampare: «Basta propaganda»

CARIATI – È arrivato il giorno della verità per il futuro del presidio ospedaliero “Vittorio Cosentino”. Domani, 24 aprile, una delegazione del Comune di Cariati sarà ricevuta dal Presidente della Regione e Commissario ad acta, Roberto Occhiuto. Un incontro nato da un ordine del giorno proposto dal gruppo “Le Lampare” e votato all’unanimità dall’intero Consiglio comunale, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete oltre i proclami.

Il nodo dei servizi: Laboratorio e Pronto Soccorso

Il gruppo consiliare guidato dalle Lampare ha già tracciato la linea: nessuna passerella, ma un confronto su punti tecnici imprescindibili. In cima alla lista delle priorità c’è la piena operatività del Laboratorio Analisi. «Chiediamo atti che ne garantiscano l’operatività H18 con reperibilità», si legge nella nota del gruppo. La critica è netta sulla disparità tra pubblico e privato: «Non è possibile che le strutture private accreditate possano erogare più servizi di un presidio pubblico. Serve una revisione della rete regionale affinché il laboratorio di Cariati torni a servire appieno sia l’ospedale che il territorio».

Altrettanto urgente è la situazione del Pronto Soccorso, dove la carenza di figure chiave come l’anestesista mette a rischio la sicurezza degli interventi d’emergenza.

Cronoprogramma e il “giallo” della Casa della Salute

Oltre ai servizi immediati, Le Lampare chiederanno conto del destino complessivo della struttura:

  • Ospedale di Zona Disagiata: Richiesta di un aggiornamento puntuale sul cronoprogramma per l’attivazione di tutte le funzioni previste.

  • Casa della Salute: Il gruppo chiederà chiarimenti ufficiali sulla mancata realizzazione dell’opera, alla luce di recenti comunicazioni regionali che sembrano smentirne la fattibilità.

«La salute non ha colore politico»

«Siamo stati noi a sollecitare più volte il Sindaco affinché questo incontro venisse fissato, preoccupati dalle notizie non positive emerse ultimamente», sottolineano i consiglieri delle Lampare. L’obiettivo del Gruppo è garantire che Cariati non sia solo un nome su un decreto, ma un presidio realmente funzionale.

«Porteremo all’attenzione del Presidente le istanze di una comunità che non può più aspettare. La tutela del diritto alla salute deve tradursi in atti amministrativi, non in post sui social».

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