Ponte sullo Stretto, primo via libera al decreto: ora il testo passa alla Camera

Con il voto di fiducia del Senato arriva il primo via libera al decreto che interviene sulla governance delle opere strategiche e sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Il provvedimento, approvato con 95 voti favorevoli e 58 contrari, passa ora all’esame della Camera per la conversione in legge.

Il testo definisce il quadro procedurale per l’opera, introducendo un percorso ordinario senza il ricorso a commissari straordinari. Viene rafforzato il ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiamato a guidare le fasi successive, dall’aggiornamento dei piani fino all’acquisizione dei pareri tecnici necessari.

Tra gli elementi principali del decreto figura la revisione del piano economico-finanziario e l’adeguamento del cronoprogramma, anche alla luce dei passaggi tecnici richiesti dagli organismi competenti. Il percorso dovrà tenere conto delle indicazioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici e delle autorità di regolazione.

Sul piano operativo, il decreto si inserisce in un iter che prevede ulteriori verifiche e il confronto con le istituzioni europee, con l’obiettivo di superare i rilievi emersi in precedenza e procedere verso una nuova fase progettuale.

Parallelamente, sono stati aggiornati i vertici della società Stretto di Messina. L’assemblea ha confermato Pietro Ciucci nel ruolo di amministratore delegato e nominato Maurizio Basile presidente. Il nuovo assetto dovrà accompagnare le prossime fasi del progetto.

Nel dibattito politico non sono mancate le critiche delle opposizioni, che hanno contestato tempi e modalità del provvedimento. La maggioranza, invece, sottolinea la necessità di definire un percorso chiaro per un’infrastruttura ritenuta strategica.

Il passaggio alla Camera rappresenta ora la tappa successiva per la definizione definitiva del decreto e per l’avvio delle procedure previste.

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