Un sostegno economico diretto per aiutare le famiglie a far fronte all’aumento delle bollette. È questa l’ipotesi allo studio della Regione Calabria, che valuta l’introduzione di contributi destinati ai nuclei in difficoltà economica.
A parlarne è stato il presidente Roberto Occhiuto nel corso di un intervento radiofonico, indicando una possibile misura una tantum compresa tra i 500 e i 1000 euro. L’obiettivo è offrire un aiuto concreto a chi si trova a sostenere costi sempre più elevati per energia e servizi essenziali.
Il provvedimento, ancora in fase di definizione, riguarderebbe in particolare le famiglie con un indicatore Isee basso, ipoteticamente sotto la soglia dei 6mila euro. Un intervento che si inserisce nel quadro delle iniziative per contrastare gli effetti della crisi energetica, che continua a pesare sui bilanci domestici.
La Regione punta a utilizzare risorse disponibili, anche di origine europea, per finanziare la misura senza incidere su altri capitoli di spesa. L’idea è quella di intervenire in modo mirato, concentrando gli aiuti su chi si trova in condizioni più fragili.
Nel suo intervento, Occhiuto ha evidenziato come la questione del caro energia rappresenti una priorità, sottolineando la necessità di risposte rapide. Il tema riguarda non solo la Calabria, ma l’intero Paese, con famiglie e imprese alle prese con aumenti che incidono sulla quotidianità.
Accanto alla proposta di contributo, resta aperto il dibattito sulle politiche energetiche e sulle strategie da adottare per ridurre i costi nel lungo periodo. Tuttavia, nel breve termine, l’attenzione è rivolta a misure immediate in grado di alleggerire il peso delle spese.
L’eventuale introduzione del sostegno economico sarà definita nei prossimi mesi, con l’obiettivo di dare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini.
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