La Regione Calabria prova a fare squadra con il mondo universitario per affrontare erosione costiera e dissesto idrogeologico. È stato firmato a Catanzaro un accordo tra la Regione e i tre atenei calabresi con l’obiettivo di costruire strategie comuni e interventi concreti per la tutela del territorio.
L’intesa coinvolge l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. A sottoscriverla il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso insieme ai rettori Gianluigi Greco, Giovanni Cuda e Giuseppe Zimbalatti.
Il progetto punta a creare una collaborazione stabile tra istituzioni e università per studiare l’evoluzione del territorio e individuare soluzioni applicabili nel breve e medio periodo. Al centro dell’accordo ci sono i fenomeni legati a frane, alluvioni ed erosione delle coste, problemi che negli ultimi anni hanno colpito diverse aree della Calabria provocando danni ambientali ed economici.
Secondo quanto spiegato dalla Regione, il lavoro comune servirà anche a elaborare un piano di programmazione capace di tenere conto dei cambiamenti climatici e degli effetti degli eventi atmosferici estremi. Prevista inoltre la definizione di modelli di intervento più rapidi e coordinati.
I rettori hanno confermato la disponibilità degli atenei a partecipare alle attività di ricerca e supporto tecnico. Nei prossimi mesi dovrebbe essere firmata una convenzione operativa per avviare i primi programmi condivisi sul territorio calabrese.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |






