Confisca definitiva di beni per un valore complessivo di circa 200 mila euro nei confronti di un narcotrafficante e usuraio calabrese ritenuto contiguo alla cosca di ’ndrangheta dei Bellocco di Rosarno.
L’operazione è stata eseguita dai finanzieri dei Comandi Provinciali di Firenze e Reggio Calabria insieme al personale dello S.C.I.C.O., in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria nell’ambito della normativa antimafia.
Il decreto, divenuto definitivo anche dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione, ha disposto sia la misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per quattro anni, sia la confisca del patrimonio riconducibile all’uomo.
Tra i beni acquisiti allo Stato figurano un’imbarcazione da pesca lunga circa 16 metri, tre autovetture, un fabbricato, disponibilità finanziarie e una società ritenuta nella disponibilità diretta o indiretta del soggetto.
Secondo gli investigatori, il patrimonio sequestrato risultava sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Le indagini economico-patrimoniali sono state coordinate dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria e Firenze.
La figura criminale dell’uomo era già emersa in diverse inchieste antimafia condotte negli ultimi anni dalla Guardia di Finanza. In particolare nell’operazione “Magma”, conclusa nel 2019, il soggetto era stato condannato a 20 anni di reclusione per traffico internazionale di droga.
Ulteriori condanne erano arrivate nell’ambito delle operazioni “Erba di Grace” e “Buenaventura”. In quest’ultimo procedimento il soggetto era stato condannato in primo grado a 8 anni di carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso e usura ai danni di un imprenditore del settore tessile, al quale sarebbero stati applicati interessi superiori al 66% annuo.
Le attività investigative hanno consentito prima il sequestro e successivamente la confisca definitiva dei beni, confermata nei diversi gradi di giudizio.
Secondo la Guardia di Finanza, il provvedimento rappresenta un ulteriore risultato nell’azione di contrasto ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata e mira a colpire gli interessi economici delle cosche mafiose, tutelando il mercato legale e la libera concorrenza.
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