di Antonio Caruso
ROMA – La Calabria brilla sotto i riflettori della sede del CNR a Roma. Nella mattinata di oggi, la Foundation for Environmental Education (FEE) ha svelato l’elenco delle Bandiere Blu 2026, confermando un trend di crescita straordinario per la regione. Con 4 nuovi ingressi, la Calabria sale a quota 27 riconoscimenti, consolidando il terzo gradino del podio nazionale a pari merito con la Puglia, subito dopo Liguria e Toscana.
Alla cerimonia, presieduta dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e dal presidente di FEE Italia Claudio Mazza, è emerso un dato inequivocabile: la qualità delle coste italiane è in costante ascesa. In totale, sono 257 i Comuni premiati (11 in più rispetto al 2025), che rappresentano circa l’11,6% delle spiagge premiate a livello mondiale.
Il “Laboratorio Jonio”: Dominio della Provincia di Cosenza
Se la Calabria festeggia, la provincia di Cosenza – e in particolare la costa jonica – si conferma il vero motore trainante della sostenibilità marina regionale. Il verdetto della FEE premia una programmazione territoriale che va ben oltre la semplice pulizia delle acque.
La riconferma di Corigliano-Rossano
Tra i successi più significativi spicca la riconferma di Corigliano-Rossano. La terza città della Calabria mantiene il vessillo blu che questo anno include anche il Lungomare Schiavonea con il Palmeto e il Lungomare Rossano. Un risultato che certifica la capacità dell’amministrazione di gestire un territorio vasto e complesso, rispondendo ai rigidi parametri su depurazione, raccolta differenziata e servizi ai bagnanti.
Nuovi ingressi e certezze nello Jonio
Il 2026 segna il trionfo dell’Alto Jonio Cosentino. Tra i 14 nuovi ingressi nazionali, brillano le new entry di Amendolara(Lido Ogigia – Torre Spaccata) e Montegiordano (Marina di Montegiordano). Queste due località si aggiungono al già nutrito gruppo di eccellenze joniche che hanno confermato il titolo:
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Rocca Imperiale (Marina di Rocca Imperiale)
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Roseto Capo Spulico (Lungomare)
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Trebisacce (Lungomare Sud – Riviera dei Saraceni)
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Villapiana (Marina 114 e 118)
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Cariati (Santa Maria)
Non solo mare: La sfida della sostenibilità
Ottenere la Bandiera Blu non è un traguardo formale, ma il risultato di un esame rigoroso su 33 criteri. Non basta avere un mare “eccellente” (valutazione basata sugli ultimi 4 anni di analisi ARPA), serve dimostrare una visione strategica.
“Oggi il turismo internazionale premia le destinazioni che sanno coniugare bellezza e qualità della vita,” ha dichiarato Claudio Mazza. “I Comuni Bandiera Blu stanno diventando laboratori avanzati di innovazione attraverso i Piani di Azione per la Sostenibilità.”
I Comuni premiati hanno infatti presentato un Action Plan 2025-2027 focalizzato su cinque macro-obiettivi: mobilità sostenibile, comunità resilienti, vita sott’acqua e sulla terra, e lotta al cambiamento climatico. Nel 2026, ben il 94% dei Comuni ha lavorato su tutti e cinque gli obiettivi, segnando un passaggio cruciale da “spiaggia pulita” a “territorio sostenibile”.
I punti di forza della Calabria Jonica
Le località dell’area cosentina hanno convinto la giuria internazionale grazie a:
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Depurazione e Fognature: Allacci fognari superiori all’80%.
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Accessibilità: Abbattimento delle barriere architettoniche e personale di salvamento.
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Educazione Ambientale: Corsi rivolti a scuole e turisti.
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Mobilità e Arredo: Piste ciclabili e cura delle aree verdi.
Con questa pioggia di vessilli blu, lo Jonio Cosentino si candida ufficialmente a meta regina dell’estate 2026, offrendo ai visitatori la certezza di un ambiente tutelato e di servizi di alta qualità, sotto il segno di un turismo sempre più consapevole e rispettoso del patrimonio naturale.
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