Mobilità sanitaria, Occhiuto accelera: nuovi accordi per fermare i viaggi della speranza

CATANZARO – La Calabria punta a ridurre la mobilità sanitaria con nuovi accordi tra Regioni e un maggiore utilizzo delle risorse europee per integrare sanità e servizi sociali. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto nel corso dell’incontro “Curare il futuro. AI, robotica e telemedicina a servizio della persona”, ospitato nella Cittadella regionale durante la presentazione del Rapporto nazionale “Sussidiarietà e… salute” della Fondazione per la Sussidiarietà.

Occhiuto ha ribadito la necessità di intervenire sul fenomeno dei cittadini costretti a spostarsi fuori regione per ricevere cure e prestazioni sanitarie. Dopo l’intesa già avviata con l’Emilia Romagna, il governatore ha annunciato l’obiettivo di aprire un confronto anche con la Lombardia, nonostante la presenza più forte della sanità privata renda il percorso più articolato.

Nel suo intervento il presidente della Regione ha sottolineato la necessità di una revisione complessiva del sistema sanitario nazionale, sostenendo che la spesa sanitaria dovrebbe essere collegata al Prodotto interno lordo, così come avviene per altri settori strategici. Occhiuto ha inoltre spiegato che, dopo l’uscita dal commissariamento, la Calabria intende utilizzare non solo i fondi sanitari ma anche il Fondo sociale europeo per costruire un’integrazione più stretta tra assistenza sanitaria e servizi sociali.

Al centro del dibattito anche il tema della telemedicina e delle nuove tecnologie applicate alla salute. Il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, ha evidenziato le difficoltà che interessano il sistema sanitario del Sud Italia, soffermandosi sul peso delle disuguaglianze territoriali e sulla necessità di creare una governance capace di mettere insieme sanità pubblica, sociale e terzo settore.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il vicepresidente della Corte Costituzionale Luca Antonini, che ha parlato della necessità di coinvolgere maggiormente il mondo non profit nella programmazione sanitaria pubblica.

Spazio inoltre alla telemedicina con l’intervento del direttore di Azienda Zero Calabria, Gandolfo Miserendino, che ha annunciato la diffusione della piattaforma nazionale già collegata a quella regionale nelle aziende sanitarie calabresi. Un sistema che, secondo i relatori, potrebbe aiutare a ridurre le distanze territoriali e migliorare l’accesso alle cure nelle aree interne della regione.

 

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