Nuovi interventi specialistici e misure straordinarie per rafforzare l’assistenza sanitaria nel Catanzarese. L’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” ha eseguito le prime procedure con ablazione a campo pulsato per il trattamento delle aritmie cardiache, mentre l’Asp di Catanzaro ha avviato un protocollo operativo con i pediatri di libera scelta per sostenere i reparti ospedalieri pediatrici. Le prime procedure di ablazione a campo pulsato, conosciuta come Pfa, sono state effettuate nella struttura di Cardiologia universitaria del policlinico “Renato Dulbecco”. La nuova metodologia viene impiegata per il trattamento della fibrillazione atriale, tra le più diffuse alterazioni del ritmo cardiaco. L’intervento utilizza impulsi elettrici brevissimi capaci di colpire selettivamente le cellule responsabili dell’aritmia, limitando il coinvolgimento dei tessuti circostanti. Secondo i responsabili sanitari, la tecnica permette di aumentare la precisione del trattamento, ridurre gli effetti collaterali e favorire tempi di recupero più rapidi per i pazienti. Le procedure sono state eseguite dall’équipe di Elettrofisiologia dell’unità operativa di Cardiologia universitaria diretta dal professore Daniele Torella, con il supporto di specialisti del settore. La nuova tecnologia viene considerata un ulteriore passo avanti nella cura delle patologie cardiache in Calabria e consente ai pazienti di accedere a trattamenti altamente specialistici direttamente sul territorio regionale. Parallelamente, l’Asp di Catanzaro ha attivato il protocollo d’intesa siglato con la Federazione italiana pediatri per affrontare la carenza di personale nei reparti pediatrici ospedalieri. L’accordo prevede il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta nei presìdi ospedalieri, con copertura di turni anche notturni e festivi. L’iniziativa nasce dalla necessità di garantire continuità assistenziale dopo recenti trasferimenti e dimissioni di personale medico. L’obiettivo dichiarato è rafforzare temporaneamente gli organici e migliorare la gestione delle attività pediatriche ospedaliere. Secondo quanto comunicato dall’Asp, il progetto punta inoltre a favorire una maggiore integrazione tra ospedale e territorio attraverso la collaborazione tra pediatri ospedalieri e medici convenzionati, così da assicurare servizi più efficienti e una risposta sanitaria più rapida ai bisogni delle famiglie.
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