Bonifica a Crotone, Eni frena sul soil mixing: Comuni e Regione contrari al piano

Nuovo capitolo nella vicenda della bonifica del Sin di Crotone. Durante la conferenza dei servizi dedicata agli interventi nell’area industriale contaminata, Eni ha presentato una proposta che riduce in maniera significativa il ricorso alla tecnica del “soil mixing”, trovando però l’opposizione compatta di Comune, Provincia e Regione Calabria.

Secondo quanto emerso nel confronto istituzionale, l’azienda avrebbe rivisto il piano iniziale, limitando l’estensione delle aree da sottoporre al trattamento dei terreni contaminati. Una scelta che gli enti locali giudicano insufficiente rispetto alle necessità ambientali del sito crotonese.

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha ribadito la posizione già espressa nei mesi scorsi, sostenendo che la bonifica debba garantire sicurezza reale e duratura per il territorio. Il primo cittadino ha ricordato come il “soil mixing” fosse stato individuato in precedenza come soluzione utile per impedire il trasferimento degli inquinanti verso la falda acquifera.

Nel piano operativo iniziale erano stati individuati circa 140 mila metri cubi di terreno da trattare. Dopo le verifiche e gli approfondimenti tecnici richiesti dagli enti locali, il quantitativo era stato ampliato fino a circa 283 mila metri cubi. Adesso, invece, la nuova proposta avanzata da Eni ridurrebbe drasticamente l’intervento a circa 30 mila metri cubi.

Una riduzione che, secondo amministrazioni locali e Regione Calabria, non sarebbe supportata da elementi tali da giustificare il cambio di impostazione. Gli enti territoriali ritengono che il rischio ambientale resti elevato e chiedono che venga mantenuta una linea rigorosa nella messa in sicurezza dell’area industriale.

Al centro della discussione resta il futuro del sito contaminato e la necessità di evitare che i materiali inquinanti possano continuare a rappresentare un pericolo per ambiente e salute pubblica. La conferenza dei servizi si è conclusa con un nuovo rinvio e con la richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici sul progetto presentato dalla società.

La posizione degli enti locali resta netta: la bonifica dovrà assicurare interventi completi e adeguati alle criticità presenti nel Sin di Crotone.

 

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