Rigettata la richiesta della Procura di Castrovillari per l’operaio indagato sul rogo del 28 ottobre nel polo sanitario
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
L’uomo è indagato per il rogo sviluppatosi la mattina del 28 ottobre 2024 all’interno del polo tecnologico del nuovo ospedale di Corigliano Rossano, in contrada Insiti. L’area interessata dall’incendio era utilizzata come deposito temporaneo di materiali da costruzione destinati ai lavori dell’opera sanitaria.
Secondo la ricostruzione investigativa, le fiamme sarebbero partite da una pedana dove erano conservati tubi in propilene e si sarebbero propagate rapidamente, coinvolgendo gran parte del materiale presente nel magazzino. Nell’area erano custoditi anche solventi e una cisterna di gasolio, elementi che avrebbero favorito l’espansione dell’incendio e aggravato i danni alla struttura.
Gli accertamenti della Procura si sono basati sulle immagini degli impianti di videosorveglianza e sulle testimonianze raccolte tra gli operai presenti nel cantiere. Trentacoste, dipendente della Enegi Service Srl, società impegnata in alcune lavorazioni affidate in subappalto, sarebbe entrato nel deposito poco prima delle 10.45 per prelevare alcuni tubi, rimanendo all’interno per alcuni minuti.
Secondo gli investigatori, il tempo trascorso nel magazzino sarebbe stato compatibile con le operazioni che avrebbero innescato la combustione dei materiali. Tuttavia, il gip ha ritenuto che gli elementi raccolti non fossero sufficienti a sostenere la richiesta di misura cautelare.
Nel provvedimento il giudice evidenzia la presenza di ricostruzioni alternative rispetto a quella formulata dagli inquirenti. Tra gli aspetti considerati vi sarebbero anche le immagini delle telecamere che mostrerebbero la presenza di un altro operaio nell’area interessata dal rogo nei minuti precedenti all’incendio.
Respinta quindi la richiesta avanzata dalla Procura di Castrovillari. L’inchiesta prosegue per chiarire l’origine del rogo e accertare eventuali responsabilità nell’incendio che colpì il cantiere del nuovo ospedale della Sibaritide.






