Annunziata, la musica entra in reparto: artisti e pazienti insieme per “Special stage”

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All’ospedale di Cosenza iniziativa dedicata ai luoghi di fragilità tra volontariato, giovani talenti e percorsi di umanizzazione

Le note della musica hanno attraversato i corridoi dell’ospedale Annunziata di Cosenza trasformando per alcune ore il reparto di Nefrologia, Dialisi e Trapianto in uno spazio di partecipazione e condivisione. L’iniziativa “Special stage – La musica nei luoghi di fragilità” ha coinvolto giovani artisti, pazienti, familiari e personale sanitario in una giornata dedicata all’ascolto e alla vicinanza umana.

L’evento è stato promosso dall’associazione Jole Santelli insieme alla Regione Calabria e a Officine Buone, realtà impegnata in progetti sociali e culturali all’interno di ospedali e luoghi di cura. Protagonisti dell’appuntamento tre giovani musicisti calabresi: Antonio Frustaci, Francesco Servidio e Riccardo Monaco, esibiti davanti ai pazienti ricoverati e agli operatori sanitari.

L’iniziativa rientra in un percorso nazionale che punta a portare la musica negli ambienti ospedalieri come strumento di sostegno emotivo e sociale. Durante la mattinata il reparto ha cambiato atmosfera: ai rumori abituali delle corsie si sono alternati brani musicali, applausi e momenti di partecipazione collettiva.

I pazienti hanno preso parte attivamente all’evento anche attraverso una piattaforma dedicata che consentiva di votare l’artista preferito. Il più votato accederà alla finale nazionale del progetto “Special stage”, prevista a Milano insieme ad altri giovani protagonisti del panorama musicale italiano.

L’incontro all’Annunziata si inserisce nelle attività di umanizzazione avviate dall’azienda ospedaliera di Cosenza, orientate a rendere più accoglienti i percorsi di cura e a rafforzare il rapporto tra strutture sanitarie e territorio. L’obiettivo del progetto è offrire momenti di sollievo ai pazienti e, allo stesso tempo, avvicinare i giovani al volontariato nei luoghi segnati dalla fragilità.

All’iniziativa hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali e dirigenti dell’azienda ospedaliera. La giornata si è conclusa con momenti di confronto tra artisti, pazienti e operatori sanitari, confermando l’interesse verso attività capaci di unire assistenza sanitaria e inclusione sociale.

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