Cosenza, danneggiata la panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa

Sfregiato il simbolo contro la violenza sulle donne installato nell’isola pedonale di Corso Mazzini
Un nuovo episodio vandalico colpisce uno dei simboli cittadini dedicati alla memoria delle vittime di femminicidio. A Cosenza è stata danneggiata la panchina rossa intitolata a Maria Rosaria Sessa, installata nell’isola pedonale di Corso Mazzini come segno permanente contro la violenza sulle donne.
Il gesto è stato scoperto nelle ultime ore nell’area del Mab, punto centrale della città frequentato quotidianamente da residenti e visitatori. La struttura, collocata nel novembre del 2017 dal Circolo della Stampa di Cosenza, rappresenta uno dei simboli pubblici più riconoscibili dedicati alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.
La panchina era stata realizzata per ricordare Maria Rosaria Sessa, giornalista uccisa dal marito nel 2002, e nel corso degli anni è diventata luogo simbolico di iniziative culturali, incontri pubblici e momenti di riflessione promossi da associazioni e istituzioni cittadine.
Il danneggiamento ha provocato reazioni immediate da parte dell’amministrazione comunale e delle realtà associative impegnate sul fronte della legalità e dei diritti delle donne. Il Comune di Cosenza ha annunciato un intervento per il ripristino della struttura, con l’obiettivo di restituire in tempi rapidi alla città un simbolo considerato importante sotto il profilo civile e sociale.
L’episodio riaccende anche il dibattito sulla sicurezza dell’area urbana del Mab e dell’isola pedonale di Corso Mazzini, già in passato interessata da atti vandalici ai danni di arredi pubblici e installazioni cittadine. Tra le misure al vaglio vi sarebbe il rafforzamento dei controlli da parte della polizia municipale e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
La panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa rappresenta uno dei primi simboli permanenti realizzati in città contro la violenza sulle donne. Negli anni è stata spesso utilizzata come luogo di memoria durante manifestazioni e campagne di sensibilizzazione promosse nel territorio cosentino.
Restano ora da chiarire responsabilità e dinamica dell’episodio. Sull’accaduto potrebbero essere acquisiti nelle prossime ore anche eventuali filmati delle telecamere presenti nella zona pedonale del centro cittadino.

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