Lavori fermi sul lungomare a Schiavonea: «Tre settimane senza vedere una ruspa»

Cresce il malumore tra commercianti e residenti per i lavori sul lungomare di Schiavonea, partiti lo scorso novembre e oggi praticamente fermi. La denuncia arriva da alcuni operatori della zona che parlano di un cantiere bloccato ormai da settimane proprio nel tratto vicino alla Madonnina. Secondo quanto raccontato, i lavori sarebbero andati avanti regolarmente per circa sei mesi fino all’arrivo della fiera cittadina. In occasione dell’evento, l’area sarebbe stata liberata e asfaltata temporaneamente. Subito dopo la manifestazione, però, il tratto sarebbe stato nuovamente chiuso e transennato senza che il cantiere ripartisse davvero.

«Dal 4 maggio hanno lavorato solo una settimana. Da venti giorni non si vede una ruspa, non si muove un granello di sabbia», racconta un commerciante della zona. La protesta non riguarda l’opera in sé. Anzi, molti residenti riconoscono la necessità dell’intervento per evitare i continui allagamenti che interessano l’area durante il maltempo. Il problema, spiegano, è il blocco improvviso dei lavori mentre restano disagi pesanti per attività commerciali, turismo e viabilità.

«Siamo tutti d’accordo a fare sacrifici, anche a perdere parte della stagione estiva, ma almeno dobbiamo vedere che si lavora. Se ci chiudi tutto e poi lasci il cantiere fermo, questo non va bene», aggiunge un altro operatore. Sul motivo dello stop circolano diverse versioni. Una delle spiegazioni arrivate informalmente parlerebbe della mancanza di alcune valvole necessarie per completare i pozzetti previsti dal progetto. Materiali che sarebbero ancora in attesa di consegna.

Una motivazione che però non convince del tutto chi vive e lavora nella zona. «Se mancavano questi pezzi, perché bloccare tutto e recintare l’area senza poter andare avanti?», si chiedono alcuni commercianti. Intanto resta forte il dubbio sui tempi di conclusione dell’opera. Secondo alcune indiscrezioni il termine previsto sarebbe fissato al 30 giugno, ma tra i residenti cresce lo scetticismo. «Se non stanno lavorando, la vedo dura rispettare quella data», commentano. Nei prossimi giorni non si escludono ulteriori proteste pubbliche e richieste ufficiali di chiarimenti all’amministrazione comunale e alla ditta incaricata dei lavori.

 

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