Raganello, sindaci del Pollino in piazza per sostenere Tocci

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Sabato a Civita la manifestazione dopo la condanna in primo grado per la tragedia del torrente costata la vita a dieci escursionisti

A Civita cresce la mobilitazione attorno al sindaco Alessandro Tocci dopo la sentenza di primo grado sulla tragedia del Raganello. Sabato 30 maggio, alle ore 10, numerosi sindaci del Pollino si ritroveranno nella piazza del paese per partecipare a una manifestazione pubblica di sostegno al primo cittadino, condannato a 4 anni e un mese dal Tribunale collegiale di Castrovillari.

L’iniziativa nasce dopo la decisione dei giudici sul processo legato all’esondazione del torrente avvenuta il 20 agosto 2018. Quel giorno una piena improvvisa travolse un gruppo di escursionisti nelle gole del Raganello, provocando la morte di dieci persone. Una delle tragedie più gravi degli ultimi anni in Calabria, che segnò profondamente l’intera area del Pollino.

La manifestazione è stata promossa da amministratori locali e rappresentanti istituzionali del territorio. Alla mobilitazione hanno aderito sindaci di diversi comuni dell’area, da Mormanno alla Valle dell’Esaro. L’obiettivo è mostrare vicinanza istituzionale e umana al sindaco di Civita in vista del processo d’appello e delle conseguenze civili legate ai risarcimenti alle famiglie delle vittime.

Al centro della vicenda resta il tema della gestione e della sicurezza del torrente. Negli anni successivi al disastro il tratto delle gole è rimasto a lungo sequestrato. Il Comune aveva più volte manifestato la volontà di riaprire l’area in sicurezza per rilanciare il turismo naturalistico del Parco del Pollino, ma il percorso si è fermato tra vincoli, verifiche tecniche e provvedimenti giudiziari.

La sentenza continua intanto a dividere l’opinione pubblica locale. Da una parte il dolore delle famiglie delle vittime, dall’altra la preoccupazione di amministratori e cittadini per le responsabilità attribuite agli enti locali nella gestione delle emergenze e dei siti naturali. La manifestazione di sabato arriva in questo clima e riporta al centro una ferita ancora aperta per Civita e per tutta la Calabria.

 

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