Aggressioni nella sanità cosentina, medici nel mirino tra uffici e ospedali

Nuovi episodi di violenza accendono i riflettori sulla sicurezza degli operatori sanitari nella provincia di Cosenza. In pochi giorni sono emersi due casi che hanno coinvolto personale medico, uno negli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale e l’altro all’interno dell’ospedale dell’Annunziata.

Il primo episodio riguarda l’Asp di Cosenza, dove due medici sarebbero stati aggrediti da un collega durante l’attività lavorativa. Secondo quanto ricostruito, i fatti si sarebbero verificati il 27 maggio negli uffici dell’azienda sanitaria. I professionisti coinvolti hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso.

L’uomo indicato come responsabile sarebbe già stato protagonista in passato di episodi simili. Tra questi, secondo quanto riportato, vi sarebbe anche un’aggressione ai danni del direttore del Dipartimento di Prevenzione e Igiene pubblica, Martino Rizzo, che aveva denunciato l’accaduto alla Procura di Cosenza.

La situazione sarebbe stata segnalata più volte ai vertici aziendali. Tuttavia, secondo le denunce emerse, non sarebbero stati adottati provvedimenti risolutivi. La Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali responsabilità e verificare anche possibili omissioni.

L’altro episodio si è verificato nel reparto di pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Annunziata. Una pediatra sarebbe stata aggredita dai familiari di alcuni piccoli pazienti ricoverati. L’episodio è avvenuto durante il turno di servizio della professionista.

La dottoressa, dopo una prima fase caratterizzata da insulti e minacce, sarebbe stata costretta a rifugiarsi in una stanza dell’ospedale per evitare conseguenze peggiori. Secondo la ricostruzione, i familiari avrebbero tentato di raggiungerla, generando momenti di forte tensione all’interno del reparto.

Solo l’intervento del personale sanitario presente avrebbe evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. La professionista, visibilmente scossa dall’accaduto, è stata accompagnata in un luogo sicuro.

I due episodi rilanciano il tema della tutela del personale sanitario, sempre più spesso esposto a episodi di aggressione verbale e fisica. Sindacati e operatori chiedono da tempo misure più incisive per garantire condizioni di lavoro sicure e per contrastare un fenomeno che continua a destare preoccupazione in strutture sanitarie e ospedaliere.

 

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