Quindici persone dovranno comparire davanti al Tribunale di Castrovillari per rispondere dell’accusa di truffa ai danni dell’INPS. L’udienza è stata fissata per il prossimo 15 luglio 2026 davanti al giudice monocratico, Giulia Beguinot. Gli imputati sono P.S., 60 anni, di Bisignano; B.M., 41 anni, di Terranova da Sibari; B.G., 50 anni, di Corigliano-Rossano; C.M., 62 anni, di Bisignano; C.R., 59 anni, di Corigliano-Rossano; F.C., 58 anni, di Corigliano-Rossano; F.F., 58 anni, di Altomonte; F.R., 43 anni, di San Demetrio Corone; G.M., 46 anni, di Spezzano Albanese; G.C., 54 anni, di Corigliano-Rossano; G.E., 40 anni, di Tarsia; G.A.M., 50 anni, di Santa Sofia d’Epiro; L.M., 60 anni, di Bisignano; S.C., 41 anni, di Bisignano; e S.G., 32 anni, di Terranova da Sibari.
Il procedimento penale nasce da una serie di controlli e accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza. Secondo la ricostruzione accusatoria, il titolare e legale rappresentante di una nota azienda agricola con sede a Bisignano avrebbe agito in concorso con gli altri indagati attraverso un sistema basato su presunte assunzioni fittizie. In particolare, secondo l’accusa, sarebbero stati comunicati all’INPS rapporti di lavoro mai realmente esistiti, attestando l’esecuzione di prestazioni lavorative che in realtà non sarebbero state svolte. I presunti impieghi riguarderebbero diversi comuni del territorio, tra cui Corigliano-Rossano, San Demetrio Corone, Spezzano Albanese, Tarsia, Santa Sofia d’Epiro e Terranova da Sibari.
Per gli investigatori, tali condotte avrebbero indotto in errore l’Istituto nazionale di previdenza sociale sulla sussistenza dei requisiti necessari per ottenere alcune prestazioni economiche. Tra queste figurano le indennità di disoccupazione, gli assegni per il nucleo familiare, le indennità di malattia e quelle di maternità. L’ipotesi accusatoria sostiene che gli imputati avrebbero così conseguito un profitto ingiusto attraverso la percezione indebita di somme di denaro, provocando un danno economico all’ente previdenziale.
Sarà ora il processo a chiarire ogni aspetto della vicenda e ad accertare le eventuali responsabilità individuali. Gli imputati, dal canto loro, si professano innocenti e confidano di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nel corso del dibattimento. Il collegio difensivo che assiste gli imputati è composto, tra gli altri, dagli avvocati Mariarosa Novellis, Luigi Maiorano, Iolanda Miracco, Carlo Palermo, Gerardina Menza e Giuseppe Vena.
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