A Corigliano uno spazio di confronto su corpo e piacere femminile: l’incontro “Piacere tutto mio” al Mondilab |VIDEO

Un momento di confronto aperto, pensato come una chiacchierata fuori dagli schemi per parlare di corpo, desiderio e piacere femminile senza tabù. È questo lo spirito di “Piacere tutto mio”, l’incontro che si è svolto al Mondilab – La Bottega del Dono a Corigliano, promosso dall’associazione I panni nostri al sole.

L’iniziativa ha voluto creare uno spazio sicuro e inclusivo in cui affrontare temi spesso marginalizzati nel dibattito pubblico, mettendo al centro salute, consapevolezza e autodeterminazione delle donne.

Ad aprire il confronto è stata Barbara Lavorato, per Mondilab, che ha sottolineato l’importanza di parlare di amore, a partire da quello per sé stesse. Un amore che passa dalla conoscenza del proprio corpo, dal consenso inteso come scelta libera e consapevole, e da una riflessione che tenga insieme dimensione affettiva e sanitaria. «Parlare del corpo come atto di libertà – ha spiegato – significa anche promuovere una maggiore consapevolezza sui temi del consenso e della salute».

Sul valore di affrontare apertamente la sessualità femminile si è soffermata Paola Sammarro, terapista sessuale olistica, che ha evidenziato come i numerosi tabù abbiano contribuito a costruire una visione subordinata della sessualità delle donne. Una condizione che, secondo la relatrice, si riflette anche nelle risposte sanitarie, spesso influenzate da una cultura patriarcale. Parlare di sessualità femminile, ha spiegato, significa invece costruire un pensiero nuovo, più consapevole, capace di aiutare le donne a riconoscere ciò che è fisiologico e ciò che richiede attenzione e cura.

A portare il punto di vista sanitario è stata Assunta Pigna, ostetrica ed esperta di salute femminile, che ha ribadito il ruolo centrale dell’educazione e della prevenzione. La conoscenza del corpo, dell’anatomia e delle possibili problematiche consente alle donne di intervenire in modo tempestivo, tutelando non solo la salute fisica, ma anche quella mentale. In questo percorso, ha sottolineato, la figura dell’ostetrica rappresenta un riferimento fondamentale, capace di accompagnare le donne in modo competente e consapevole.

Il dibattito è stato arricchito dall’intervento di Flavia De Marco, attivista femminista, che ha definito il piacere femminile come un vero e proprio atto politico. Un piacere che, ancora oggi, viene spesso controllato, giudicato o silenziato. Da qui l’invito a liberarsi da una visione maschilista e patriarcale che induce alla vergogna e alla repressione del desiderio, per restituire ai corpi il diritto di esprimersi e godere liberamente.

L’incontro ha offerto così un’occasione di dialogo e riflessione collettiva, dimostrando come parlare di piacere significhi parlare anche di diritti, salute e libertà, in un percorso che mette al centro la consapevolezza e l’autodeterminazione delle donne.

CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO

Articoli correlati: