“Abbiamo perso tutto in poche ore”: tra Corigliano Rossano e Sibari la piena del Crati lascia sfollati e rabbia |VIDEO

Speciale – Gli sfollati del Crati: storie di una notte che ha cambiato tutto.

Non sono solo numeri o mappe idrometriche. L’esondazione del Crati ha un volto preciso: quello delle famiglie costrette a lasciare le proprie case tra sirene, messaggi sui social e l’acqua che avanzava metro dopo metro.

Tra i Laghi di Sibari, contrada Lattughelle, Thurio e le zone rurali lungo l’asse jonico, decine di nuclei familiari hanno vissuto ore di angoscia. C’è chi ha avuto il tempo di raccogliere pochi documenti e qualche vestito, chi è salito in fretta ai piani superiori aspettando i soccorsi, chi ha lasciato la propria abitazione con l’acqua già alle ginocchia.

L’emergenza si è concentrata soprattutto nell’area dei Laghi di Sibari, in contrada Lattughelle e nelle campagne lungo il collegamento tra la fascia jonica e Corigliano Rossano. Qui l’ondata di piena ha sommerso strade, isolato abitazioni e invaso ettari di terreni agricoli. Per tutta la notte e nelle prime ore del mattino, le squadre di soccorso sono intervenute per limitare le infiltrazioni d’acqua e consolidare i tratti di argine maggiormente compromessi.

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