Speciale – Gli sfollati del Crati: storie di una notte che ha cambiato tutto.
Non sono solo numeri o mappe idrometriche. L’esondazione del Crati ha un volto preciso: quello delle famiglie costrette a lasciare le proprie case tra sirene, messaggi sui social e l’acqua che avanzava metro dopo metro.
Tra i Laghi di Sibari, contrada Lattughelle, Thurio e le zone rurali lungo l’asse jonico, decine di nuclei familiari hanno vissuto ore di angoscia. C’è chi ha avuto il tempo di raccogliere pochi documenti e qualche vestito, chi è salito in fretta ai piani superiori aspettando i soccorsi, chi ha lasciato la propria abitazione con l’acqua già alle ginocchia.
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