Cosenza, 14 novembre 2025 – Negli ultimi giorni alcuni contenuti apparsi sul web hanno provocato preoccupazione tra i residenti della comunità di Acri. La circolazione di scatti privi di un’adeguata spiegazione rischia di generare timori infondati e di ledere la reputazione di chi opera con serietà. Per questo motivo è utile richiamare tutti a un atteggiamento prudente, soprattutto quando si trattano argomenti che coinvolgono strutture pubbliche e persone che vi lavorano ogni giorno. La diffusione di fotografie riguardanti ambienti non utilizzati del Presidio ospedaliero “Beato Angelo” ha sollevato interrogativi e commenti. Per evitare che interpretazioni errate si trasformino in allarmismo, la direzione ha ritenuto necessario fornire una descrizione puntuale dei fatti, chiarendo la natura dei locali ritratti e lo stato delle procedure in corso. Le fotografie riguardano una parte dell’ala vecchia, chiusa al pubblico da anni. Si tratta di stanze non operative in cui sono presenti oggetti e attrezzature superate. La direttrice sanitaria dello spoke di Corigliano- Rossano – Acri, Maria Pompei Bernardi, chiarisce: «Le immagini non riguardano il reparto di Medicina. Mostrano una zona al terzo piano, non accessibile ai cittadini e chiusa da tempo. In quelle stanze sono rimasti materiali che devono essere eliminati». Bernardi aggiunge che la procedura per lo smaltimento è stata avviata mesi fa ed è in corso. Sul tema dell’accesso, la direttrice precisa: «Per entrare servono le chiavi dell’ufficio tecnico. Non conosciamo le modalità con cui qualcuno sia riuscito a introdursi in quell’area».
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ASP DI COSENZA – UFFICIO STAMPA






