Agenda Urbana Cosenza-Rende: l’affondo di Rossella Gallo sulla mancanza di partecipazione

“Grandi progetti ma coinvolgimento solo formale: la rigenerazione non sia solo vetrina commerciale o turistificazione”.

RENDE (CS) – La presentazione degli interventi previsti per l’Agenda Urbana Cosenza-Rende accende il dibattito politico sulla visione futura della città. Se da un lato i progetti rappresentano un passaggio cruciale per lo sviluppo del territorio, dall’altro emergono forti perplessità sul metodo adottato dall’Amministrazione comunale. A dare voce a queste criticità è Rossella Gallo, che punta l’indice contro una gestione della partecipazione ritenuta meramente burocratica.

Il nodo della partecipazione “formale”

Secondo Gallo, nel corso della conferenza stampa di presentazione è emersa una scarsa attenzione al coinvolgimento reale della cittadinanza e del Terzo Settore. Nonostante i vincoli nei finanziamenti, l’accusa è quella di aver escluso un confronto preventivo e strutturato con le realtà associative e i cittadini organizzati.

“Le grandi scelte strategiche non possono ridursi a un momento illustrativo finale,” sottolinea Gallo, evidenziando come l’approccio attuale rischi di banalizzare il significato autentico della co-progettazione. Quello che dovrebbe essere un pilastro fondamentale per l’accesso ai fondi comunitari sembra essersi ridotto a un “compito” svolto per obbligo normativo, privo di una reale costruzione condivisa delle politiche urbane.

Critiche al metodo e all’organizzazione

Le direttrici politiche della Giunta sono apparse già definite, senza un percorso pubblico di discussione preliminare. Rossella Gallo solleva dubbi anche sulla trasparenza nella diramazione degli inviti e sulla scelta di convocare l’incontro in orario mattutino durante un giorno lavorativo, limitando di fatto l’accesso a lavoratori e lavoratrici.

Visione della città e rischi di “turistificazione”

L’analisi entra poi nel merito delle opere strutturali, come la riqualificazione del Parco Robinson e del Museo del Presente. Gallo chiede un confronto serio sulla visione complessiva del modello di sviluppo di Rende. Particolare preoccupazione viene espressa per:

  • Il bando aiuti per il centro storico: l’impostazione appare eccessivamente sbilanciata verso logiche turistico-commerciali, rischiando di trascurare il tessuto sociale e culturale locale.

  • Il progetto “zoo” al Parco Robinson: Gallo definisce “indispensabili” ulteriori chiarimenti sulla possibile ri-destinazione di alcune aree a zoo, citando la necessità di rispettare sensibilità ambientali ed etiche profonde.

“Agenda Urbana è un’occasione che Rende non può permettersi di sprecare,” conclude Gallo, richiamando l’Amministrazione a un coinvolgimento reale delle comunità affinché la partecipazione sia un elemento sostanziale e non solo formale.

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