Aggressione a Crosia: sdegno e solidarietà della CGIL e FP CGIL

CROSIA – Clima di tensione e profonda preoccupazione nel comune di Crosia, dove nella giornata del 15 giugno si è consumata una vile aggressione ai danni di due dipendenti pubblici. Le vittime dell’atto violento, avvenuto proprio davanti alla sede municipale durante l’orario di lavoro, sono il Responsabile del Settore Tecnico Manutentivo e un altro dipendente dell’ente.

La condanna del sindacato
La CGIL e la FP CGIL territoriali hanno espresso netto sdegno per l’accaduto, sottolineando come la violenza sia inaccettabile in ogni sua forma, ancor più quando colpisce lavoratori impegnati nell’esercizio delle proprie funzioni pubbliche.

Violazione della sicurezza: Il sindacato evidenzia lo stupore per il fatto che l’aggressione si sia verificata direttamente presso la sede comunale, luogo che dovrebbe garantire serenità e protezione a chi opera al servizio della comunità.

Tutela dei lavoratori: La nota sindacale ribadisce con forza che ogni lavoratore deve poter espletare il proprio dovere senza subire pressioni, condizionamenti o, peggio, violenza fisica.

Limiti del confronto: Pur riconoscendo a ogni cittadino il diritto di rivendicare le proprie istanze verso la Pubblica Amministrazione, la CGIL sottolinea che tale diritto trova legittimazione solo nel rispetto delle regole democratiche e civili, condannando ogni forma di intemperanza che travalichi il confronto legittimo.

Appello alla giustizia e vicinanza alle vittime
L’organizzazione sindacale esprime piena solidarietà ai due dipendenti comunali coinvolti e alle loro famiglie, duramente colpiti da un gesto definito di “barbarie”. Messaggi di vicinanza sono stati inviati anche al Sindaco di Crosia e all’intera Amministrazione, anch’essi colpiti indirettamente da un atto che, sottolinea il sindacato, non può trovare alcuna giustificazione nella società civile.

In attesa che le indagini facciano luce rapidamente sulla dinamica e sulle responsabilità dell’episodio, la CGIL ribadisce che la tutela del lavoro pubblico e l’integrità dei dipendenti rimangono una priorità assoluta per il presidio di legalità nel territorio.

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