È stato rinnovato il contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, un accordo che interessa oltre un milione di lavoratori, italiani e stranieri, e circa 180 mila aziende agricole in tutto il Paese.
Il rinnovo arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto agricolo, alle prese con l’aumento dei costi di produzione, delle materie prime e delle tensioni internazionali che continuano a influenzare i mercati. Nonostante le difficoltà, le organizzazioni datoriali e sindacali hanno raggiunto un’intesa che punta a garantire maggiori tutele ai lavoratori e nuove opportunità alle imprese.
Tra le principali novità figura l’introduzione di un contratto triennale a tempo determinato, pensato per offrire maggiore stabilità occupazionale ai lavoratori e, allo stesso tempo, consentire alle aziende di fidelizzare la manodopera qualificata.
Una misura particolarmente importante anche per la Calabria, dove in queste settimane stanno prendendo il via le campagne di raccolta estiva e dove la carenza di lavoratori continua a rappresentare una delle principali criticità del settore agricolo.
Secondo Coldiretti Calabria, il nuovo contratto introduce strumenti innovativi e misure di welfare finalizzate a rendere il lavoro agricolo più attrattivo, soprattutto per i giovani, favorendo l’ingresso di nuove figure professionali nel comparto.
L’obiettivo è anche quello di ottenere specifiche agevolazioni contributive per i contratti triennali, riconoscendone il valore come strumento di stabilità occupazionale.
Il rinnovo contrattuale si inserisce inoltre nel percorso di contrasto al lavoro nero, al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori. Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire qualità, trasparenza e legalità lungo tutta la filiera agroalimentare.
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